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martedì 18 Maggio 2021
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Inveisce contro i Carabinieri durante un controllo notturo, arrestato

Carabinieri

Ceglie Messapica. Detenuto domiciliare inveisce contro i Carabinieri durante il controllo notturno, arrestato.

A Ceglie Messapica, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Vito dei Normanni hanno arrestato in flagranza di reato, per resistenza a pubblico ufficiale, un 45enne del luogo, in atto sottoposto alla misura della detenzione domiciliare.

In particolare, nel corso della notte, i militari operanti nel procedere al controllo domiciliare dell’uomo, sono stati aggrediti da due cani di grossa taglia, riuscendo a evitarli rifugiandosi all’interno dell’abitacolo dell’autovettura di servizio. Sono stati quindi raggiunti dal 45enne, il quale, dopo aver richiamato i cani e in evidente stato di agitazione ha spintonato, oltraggiato e minacciato i militari, intimandogli di non effettuare ulteriori controlli notturni.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, concluse le formalità di rito, l’uomo è stato rimesso in libertà e ricondotto presso la sua abitazione in rispristino del regime detentivo.

Stato di abbandono di Piazza Don Giovanni Turrisi, le parole di “Radici d’Impegno”

Stato di abbandono di Piazza Don Giovanni Turrisi, le parole di Giovanni Dovizioso – “Radici d’Impegno”.

“Giorni fa ho ricevuto delle segnalazioni che riguardano lo stato d’abbandono di Piazza Don Giovanni Turrisi ex pista di pattinaggio.

Ho voluto verificare di persona e ai miei occhi si è presentata una situazione a dir poco sgradevole. A parlare saranno le foto qui di seguito. Purtroppo in tutti i comuni ci sono sempre ragazzacci che, ignari che la cosa pubblica appartenga a tutti e quindi anche a loro, si divertono a demolire le staccionate e spaccare tutto ciò che è davanti ai loro occhi, nonchè mancare di rispetto agli abitanti di quella zona.

Questo è ciò che accade in quel luogo. All’assessore al ramo, ormai latitante da tempo o forse troppo impegnato a fare altro (in realtà non è l’unico), segnaliamo questo problema e consigliamo di installare delle telecamere per beccare questi vandali, chiediamo inoltre di pulire, sistemare il luogo per renderlo di nuovo fruibile per i molti che lo utilizzano e lo rispettano”.

Giovanni Dovizioso rappresentante Radici d’impegno

Maltrattamento alla madre e allo zio: arrestato 29enne

maltrattamento madre

I carabinieri di Ceglie Messapica hanno tratto in arresto un 29enne accurato di maltrattamenti e procurate lesioni. Eseguita anche un’ordinanza applicativa di divieto di avvicinamento nei confronti di un 22enne.

I Carabinieri della locale Stazione hanno eseguito l’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Brindisi, nei confronti di un 29enne del luogo, per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e atti persecutori.

Il provvedimento è scaturito in seguito alle molteplici denunce sporte nell’anno in corso dalla madre e dallo zio materno. L’arrestato, concluse formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Brindisi.

Gli stessi militari hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misura coercitiva personale di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati da persona offesa, emessa dal GIP del Tribunale di Brindisi, nei confronti di un 22enne.

Il provvedimento è scaturito poiché si è reso responsabile di maltrattamenti, violenza sessuale e atti persecutori, commessi in Ceglie Messapica e Diano D’Alba (CN) ininterrottamente dal 2019, nei confronti della sua ex compagna, 20enne del luogo.

Kaelya Basket: “E’ ufficiale. Ripartiamo!”

kaelya basket

“Abbiamo affrontato tanti ostacoli ma siamo pronti a ripartire”. Per i Ragazzi del Kaelya Basket al via due campionati ristretti che si disputeranno fino a metà luglio

Comunicato Stampa

Dopo 8 mesi di stop and go siamo pronti a ripartire! È stato un periodo in cui i nostri ragazzi hanno affrontato tanti ostacoli. Non lo nascondiamo, la pandemia ne ha messo davanti parecchi ma siamo stati bravi a fronteggiarli.

Abbiamo iniziato nel mese di luglio ad allenarci all’aperto fino a settembre e grazie all’Amministrazione appena insediata siamo rientrati al Palasport 2006 fino a metà Novembre dopo il primo stop governativo.
I ragazzi, dal canto loro, non si sono persi d’animo e hanno continuato il loro lavoro con gli allenamenti online, trascinati da un mai domo Coach Lombardo, bravo ad impegnare i suoi ragazzi facendoli sudare anche a distanza.
A febbraio la FIP ha potuto farci ripartire scatenando l’entusiasmo nei ragazzi e soprattutto nel Coach che ha potuto finalmente seguirli nuovamente in presenza .
Nel frattempo il Palasport 2006 è stato impegnato come HUB vaccinale.

Abbiamo spiegato ai nostri ragazzi la situazione mostrandoci pronti a sostenerli ed abbiamo appoggiato con sofferenza la scelta dell’Amministrazione.
Vaccinare la popolazione è importante e ci aiuterà con tutte le altre precauzioni ad uscire da questo momento.
Per mostrarci pronti ed attenti alle esigenze dei nostri atleti la scelta immediata della Società è stata quella di chiedere ai nostri amici di percorso del Basket Francavilla di poterci allenare da loro non solo una volta a settimana bensì tre volte; tale nostra richiesta è stata subito condivisa ed accettata.
Ci siamo rimboccati le maniche ed abbiamo garantito ai nostri ragazzi U18 e U15 di potersi allenare a Francavilla Fontana senza chiedere ulteriori sacrifici alle loro famiglie.
Siamo giunti ad inizio marzo in zona rossa con un focolaio importante nella nostra città.
L’Amministrazione ci ha chiesto di interrompere per qualche settimana le attività in presenza per agevolare il decremento dei contagi.
Per i quindici giorni successivi i ragazzi hanno svolto attività online, subito dopo siamo ripartiti con il nostro iter Ceglie-Francavilla, attendendo con impazienza la nota ufficiale della FIP per la data di inizio della stagione agonistica.

Ancora qualche giorno e si partirà per questa avventura dopo una vera e propria Odissea infinita. Disputeremo due Campionati ristretti fino a metà luglio, lo faremo perché vogliamo guardare al futuro con ottimismo insieme ai nostri ragazzi che si sono guadagnati e sudati questo premio.
Lo faremo in sicurezza effettuando tamponi ogni settimana ad atleti, staff e dirigenti; lo faremo rispettando tutti i protocolli e le norme anti contagio.

ZTL e APU: i nuovi orari a partire da oggi

ZTL e APU

Dovizioso, Radici d’Impegno: “Sono soddisfatto. Fare opposizione significa mettere insieme le idee per migliorare la vita di tutti e risolvere i problemi”

Di Mariagrazia Bruno

Con un post su Facebook la sera del 13 maggio, Giovanni Dovizioso (rappresentante ufficiale della lista Radici d’Impegno rappresentata in assise dall’Avv. Isa Vitale) aveva denunciato il mancato avvio della ZTL prevista per il centro cittadino. Questo mancato avvio della ZTL ha creato per qualche giorno alcuni disagi ai proprietari di attività del centro storico e della Piazza.

“Cari amministratori di questo disgraziatissimo Comune, i commercianti tutti ed in questo caso particolare i ristoranti e bar possono servire solo all’aperto- si legge. Abbiate la compiacenza di chiudere il traffico anticipando la data prestabilita affinché questi possano lavorare in santa pace. Se non lo farete voi che occupate legittimamente il Palazzo di Città, farò, come forza di opposizione, la richiesta direttamente io affinché vi adoperiate alla chiusura del traffico“.

Non è tardata ad arrivare la risposta dell’Amministrazione guidata dal Sindaco Angelo Palmisano. Con l’ordinanza n.31, il Primo Cittadino ha infatti predisposto la rimodulazione  degli orari e i giorni di attivazione della ZTL e delle APU esistenti sul territorio. Tutti i giorni ci sarà la chiusura dalle ore 13:00 alle 15:00 e dalle 18:00 fino alla fine dell’orario previsto dal coprifuoco; sarà possibile effettuare le operazioni per il carico e scarico delle merci dalle 7:00 alle 18:00.

DoviziosoIn seguito alla rimodulazione degli orari della ZTL, abbiamo raggiunto telefonicamente Giovanni Dovizioso che ha così detto: “Apprendo con soddisfazione che, dopo un mio post in qualità non solo di cittadino cegliese ma anche di rappresentate ufficiale del movimento Radici d’impegno all’opposizione del governo della Città, venga preso in considerazione quanto proposto ovvero la modifica della data di attivazione della Ztl in centro a Ceglie.
In queste sere, le attività commerciali, di ristorazione in particolar modo, hanno potuto finalmente ricominciare a lavorare ma solo avendo i tavoli all’aperto causa covid-19 Paradossale era avere gente seduta a cenare o pranzare con le auto che passavano a meno di un metro dal tavolo.
Fare opposizione significa non andare a prescindere contro l avversario politico ma mettersi in gioco, discutere, mettere insieme le idee più belle per migliorare la vita di tutti e risolvere insieme i problemi dove ci sono le condizioni per farlo”.

Campagna vaccinale e seconde dosi a forze dell’ordine e insegnanti: aggiornamento dell’ASL

Ecco i dati dell’ASL Brindisi sull’andamento della campagna vaccinale in provincia di Brindisi e sulle seconde dosi al personale scolastico e alle forze dell’ordine

Secondo l’ultimo report a cura dell’Unità operativa di Epidemiologia del Dipartimento di Prevenzione della Asl Brindisi, dal 27 dicembre 2020 al 13 maggio 2021 sono state somministrate 156.680 dosi di vaccino, di cui 108.097 prime dosi e 48.583 seconde dosi. Mediamente, sono state somministrate 1.160,6 dosi per giornata di vaccinazione.

Il 58,8% delle prime dosi somministrate (63.574) è rappresentato da Pfizer, il 31,1% (33.613) da AstraZeneca, l’8,2% (8.874) da Moderna e l’1,9% (2.036) da Janssen (Johnson & Johnson).

Il dato delle prime dosi risulta così distribuito: il 46,9% agli anziani; il 28% ai soggetti fragili; il 12,1% al personale sanitario; il 7,4% al personale scolastico; il 2,5% alle forze dell’ordine; l’1% a persone al di sotto dei 60 anni; il 2,1% ad altre categorie. Questa, invece, la distribuzione delle seconde dosi: per il 43,5% agli anziani; per il 24,9% al personale sanitario; per il 15,3% ai soggetti fragili, per il 12,7% al personale scolastico; per il 3,2% alle forze dell’ordine; per lo 0,3% alle altre categorie.

Fino al 13 maggio i residenti o domiciliati in provincia di Brindisi vaccinati con la prima dose sono 108.098 e di questi 49.832 con la seconda dose, con una copertura vaccinale pari rispettivamente al 32,1% e al 14,8%.

La copertura vaccinale con la prima dose relativa ai residenti con più di 80 anni di età è pari all’85,24%. Agli over 80 sono state somministrate 24.075 prime dosi e 20.866 seconde dosi.

Sono 35.092 le dosi erogate finora dai medici di medicina generale, di cui 11.436 (32,6%) in ambito domiciliare. Il 26% (9.130) delle dosi è stato somministrato a soggetti over 80, il 26% (9.133) a persone tra 70 e 79 anni, il 25% (8.765) a soggetti con età tra 60 e 69 anni e il 23% (8.064) a soggetti sotto i 60 anni di età.

I soggetti fragili rappresentano la categoria a rischio vaccinata prevalentemente (24.054; 68,5%), seguita dai soggetti con età superiore a 60 anni (7.959; 22,7%), dai caregiver (727; 2,1%) e da altre categorie (2.302; 6,7%).

Informazioni sulla data della seconda dose del vaccino a personale scolastico e Forze dell’ordine

Sono in corso le somministrazioni di seconde dosi del vaccino anti covid al personale scolastico e alle Forze dell’Ordine. Per le due categorie la programmazione prefissata potrebbe subire variazioni, per cui si rende necessario consultare periodicamente il link sul sito della Asl “Verifica la data per il vaccino anti covid-19” https://vaccinicovid19.asl.brindisi.it/aslbr/verifica/

Per dubbi è possibile contattare il numero 0831 537170 o scrivere a  vaccinicovid19@asl.brindisi.it

Proseguono intanto le vaccinazioni alla popolazione per fasce di età. In questo caso gli utenti ricevono invece la data della seconda con coupon di prenotazione consegnato dopo la somministrazione della prima dose.

Report settimanale dell’ASL Brindisi: scendono gli attualmente positivi

Aggiornamento settimanale dei dati sull’emergenza Covid-19 nell’ultimo report a cura dell’Unità operativa di Epidemiologia del Dipartimento di Prevenzione della Asl.

Alla data del 9 maggio 2021 in provincia di Brindisi risultano positivi 1.286 soggetti (1.570 nell’ultimo report), di cui 679 donne (52,8%) e 607 uomini (47,2%), con età mediana di 43 anni. I positivi sono così suddivisi per fasce di età: 227 nella fascia 0-18 anni, 845 tra 19-64 anni, 157 tra 65-79 anni, 57 negli 80 e oltre.

I fattori di rischio per cui è stato predisposto il tampone sono: “contatto con caso accertato” 459 (35,7%), “sospetto di caso” 397 (30,9%), “screening” 48 (3,7%), “rientro da area a rischio” 7 (0,5%), soggetto in Rssa 1 (0,1%); in 374 casi (29,1%) il fattore di rischio non è definito.

L’ultimo aggiornamento sullo stato di salute degli attualmente positivi descrive 584 (45,4%) soggetti paucisintomatici, 543 (42,2%) asintomatici, 110 (8,6%) con sintomatologia lieve, 17 (1,3%) con quadro severo, 3 (0,2%) critici e 6 (0,5%) in fase di guarigione; per 23 soggetti (1,8%) il dato non è noto.

Per quanto riguarda la distribuzione per Comune i positivi sono 354 a Brindisi, 236 a Mesagne, 220 a Francavilla Fontana, 66 a Oria, 62 a Erchie, 51 a Torre Santa Susanna, 48 a Latiano, 42 a San Pietro Vernotico, 36 a Ceglie Messapica, 34 a San Pancrazio Salentino, 30 a Fasano, 26 a Torchiarolo, 24 a Ostuni, 17 a San Vito dei Normanni, 15 a Carovigno, 9 a Cisternino, 8 a Villa Castelli, 3 a Cellino San Marco, 3 a San Donaci, 2 a San Michele Salentino. I Comuni della provincia di Brindisi con i maggiori valori di incidenza cumulativa sono, nell’ordine, Torre Santa Susanna, Brindisi, Oria, Ceglie Messapica, Francavilla Fontana, Villa Castelli.

Nel periodo compreso tra il 24 febbraio 2020 e il 9 maggio 2021, sono stati sottoposti a tampone molecolare per la ricerca di Sars-CoV-2 in totale 107.462 residenti nella provincia di Brindisi, pari a 275,2 soggetti ogni 1.000 residenti. Per 87.757 (81,7%) soggetti sottoposti a test è definito il fattore di rischio per cui è stato predisposto il tampone; si osserva come il test effettuato per “caso sospetto” rappresenti la motivazione di esecuzione del tampone in circa il 45% dei casi.

Dei 107.462 soggetti sottoposti a tampone molecolare, 18.261 (17%) sono risultati positivi al test, con una incidenza cumulativa stimata pari a 467,7 casi x 10.000 residenti; si conferma il trend dei casi in decremento. I positivi comprendono 9.412 donne (51,5%) e 8.850 uomini (48,5%); l’età mediana è pari a 45 anni.

Il tasso di letalità è pari a 1,9%, inferiore al corrispettivo tasso pugliese del 2,5%. All’aumentare dell’età si osserva un incremento di tale tasso, mentre nella fascia 0-29 anni non si registrano decessi. Sono 345 i decessi totali: 272 casi tra persone che hanno tra 70 e 90 anni e più; 45 tra i 60 e 69 anni, 21 casi tra i 50 e i 59, 5 casi tra i 40 e i 49, e 2 nella fascia 30-39.

Arrestato per violazione delle prescrizioni di sorveglianza speciale

Un 36enne deve espiare la pena di sei mesi di reclusione.

I Carabinieri della Stazione di Ceglie Messapica hanno eseguito un’ordinanza di carcerazione emessa dall’Ufficio Esecuzione Penale della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi, nei confronti di un 36enne del luogo.

L’uomo deve espiare la pena di 6 mesi di arresto, per il reato di violazione delle prescrizioni imposte dalla sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno al quale era sottoposto, commesso in Ceglie Messapica il 3 novembre 2011.

L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la presso la Casa Circondariale di Brindisi.

Puglia zona gialla da lunedì 10 maggio 2021. Ecco cosa si potrà fare.

Il ministro della salute Roberto Speranza firmerà nelle prossime ore l’ordinanza: La Puglia andrà il giallo da lunedì.

Lo ha annunciato il ministero della Salute, dopo sei settimane di zona rossa e due di zona arancione, la Puglia torna in zona gialla, il tutto accadrà dal prossimo 10 maggio 2021.

I DATI
Nel periodo 26 aprile-2 maggio le nuove positività sono crollate a 1.800 casi, con un tasso settimanale per 100mila abitanti diminuito sino a quota 146,3.
La città di Bari, in particolare, nella settimana presa a riferimento ha visto dimezzarsi sia il numero di nuovi casi (347) sia, conseguentemente, il tasso per 100mila abitanti ridotto a 110,1. Quanto alla campagna vaccinale, la Asl Bari ”sta rispettando le previsioni della pianificazione nazionale e regionale e gli obiettivi assegnati dalla struttura commissariale, in linea con le forniture di vaccini e con la capacità di somministrazione messa in campo”.

Al 6 maggio risultano complessivamente somministrati nei centri vaccinali del territorio provinciale oltre 492mila vaccini, con una copertura vaccinale assicurata con almeno la prima dose al 28 per cento della popolazione residente. ”Ottime – sottolinea la Asl – le percentuali di copertura vaccinale raggiunte per le categorie prioritarie: l’86 per cento degli ultraottantenni è stato immunizzato con la prima dose e il 67 anche con la seconda, mentre nella fascia d’età 79-70 anni l’81 per cento ha già ricevuto una dose di vaccino e, tra i 60-69enni, il 45 per cento. Risultati ottenuti grazie alla forte accelerazione impressa segnatamente nell’ultima settimana, in cui sono state eseguite più di 78mila vaccinazioni”.

LE REGOLE DELLA ZONA GIALLA

COPRIFUOCO – In tutte le regioni, a prescindere dal colore, è in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5.

SPOSTAMENTI – Misure meno restrittive e meno vincoli nella zona gialla, già a partire dal 26 aprile. Gli spostamenti, nel rispetto del coprifuoco, sono liberi. Non serve autocertificazione nemmeno per passare da una regione gialla all’altra. Cambiano le regole per le visite private fino al 15 giugno nelle regioni gialle. Potranno raggiungere un’altra abitazione privata quattro persone, che potranno portare con sé figli minori, di età anche superiore ai 14 anni. Questi spostamenti possono avvenire anche tra regioni gialle differenti e non importa se il viaggio comporti l’attraversamento di una regione arancione o rossa.

BAR E RISTORANTI – In zona gialla nuovi criteri di riapertura per bar e ristoranti che potranno ospitare clienti a pranzo e a cena purché all’aperto. Si potrà stare soltanto seduti al tavolo, massimo quattro persone, a meno che non si tratti di conviventi. La distanza è fissata a un metro. Dal primo giugno, soltanto in zona gialla, i ristoranti potranno restare aperti anche al chiuso dalle 5 alle 18. Si potrà stare soltanto seduti al tavolo, massimo quattro persone, a meno che non si tratti di conviventi. La circolare del ministero ai prefetti ha chiarito alcune regole per i bar. E’ consentito il servizio ai tavoli all’aperto e anche al banco solo “in presenza di strutture che consentano la consumazione all’aperto”. Altrimenti, solo servizio ai tavoli e asporto, ammesso fino alle 18. All’interno dei bar bisogna rimanere il tempo strettamente necessario.

SCUOLA – “Dal 26 aprile e fino alla fine dell’anno scolastico si torna in classe anche nelle scuole superiori (secondarie di secondo grado). La presenza è garantita in zona rossa dal 50% al 75%. In zona gialla e arancione dal 70% al 100%” ha reso noto Palazzo Chigi. Per quanto riguarda l’università, “dal 26 aprile al 31 luglio nelle zone gialle e arancioni le attività si svolgono prioritariamente in presenza.

SPORT, PALESTRE E PISCINE – Restano chiuse palestre e piscine. “Dal 26 aprile 2021, in zona gialla, nel rispetto delle linee guida vigenti, è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. Inoltre, dal 15 maggio 2021, sempre in zona gialla, sono consentite le attività delle piscine all’aperto e, dal 1° giugno, quelle delle palestre” si legge nella nota di Palazzo Chigi.

CINEMA, TEATRI, CONCERTI – Dal 26 aprile riaprono al pubblico in zona gialla cinema, teatri, sale concerto, live club. È necessario che ci siano posti a sedere preassegnati e una distanza di un metro l’uno dall’altro. La capienza massima consentita è del 50% di quella massima autorizzata e comunque non superiore a 500 spettatori al chiuso e 1000 all’aperto, rende noto Palazzo Chigi. In relazione all’andamento epidemiologico e alle caratteristiche dei siti, si potrà autorizzare la presenza anche di un numero maggiore di spettatori all’aperto, nel rispetto delle indicazioni del Cts e delle linee guida.

San Raffaele, la CGIL chiede alla Asl indagini sul focolaio

Nota della Cgil: “La Asl di Brindisi deve intervenire, aggredendo l’emergenza sanitaria per verificare quali siano state le criticità”.

Il nuovo focolaio di coronavirus che si è sviluppato negli ultimi giorni 30 giorni nella struttura di riabilitazione “San Raffaele” di Ceglie Messapica, al momento tra ospiti e operatori si contano circa 20 contagi, “desta molta preoccupazione, anche perché la catena di contagio è piuttosto ampia. Inoltre, dei circa 80 ricoverati ne sono rimasti poco di più di una trentina”, spiega la Cgil in una nota a firma del segretario generale Antonio Macchia.

Prosegue la nota: “Tale reiterato scenario epidemiologico, caratterizzato dal diffondersi dell’epidemia, rende necessario mettere in atto adeguate misure di contenimento e contestualmente avviare un processo di rivisitazione del modello gestionale/organizzativo, nell’ottica di garantire la sicurezza dei pazienti e dei lavoratori in merito all’emergenza Covid-19. E’ importante innanzitutto capire in che modo il virus, ancora una volta, abbia potuto spandersi nella struttura riabilitativa e soprattutto verificare se sono state predisposte le misure di prevenzione e contrasto al Covid, in particolare se sono stati posti in essere alcuni rischi valutativi di interesse: l’analisi dei processi organizzativi; il rischio di contagio connesso alla particolare attività assistenziale; il rispetto dei protocolli di sicurezza; l’adeguamento dei dispositivi di sicurezza; la congruità della dotazione organica; se esistono e/o vengono rispettati percorsi differenziati”.

Infine, la richiesta della Cgil: “Pertanto, si chiede alla Asl di Brindisi di voler tempestivamente intervenire, aggredendo l’emergenza sanitaria per verificare quali siano state le criticità che hanno determinato un nuovo focolaio da Covid 19 e soprattutto per elaborare un fattivo piano organizzativo per evitare il ripetersi di quanto accaduto, i cui effetti hanno una pluralità di conseguenze su tutto il territorio”.

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