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lunedì 1 Giugno 2020
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Fase 2: al via test App Immuni, Lopalco: ‘Strumento di sicurezza’

La sperimentazione, invece, partirà ufficialmente il 3 giugno in quattro regioni: Puglia, Abruzzo, Marche e Liguria.

Da oggi, probabilmente dal primo pomeriggio, l’App Immuni sarà disponibile sugli Store e potrà essere scaricata gratuitamente da tutti gli italiani sui propri smartphone.

“Più che una sperimentazione si tratterà di un test di pochi giorni, forse una settimana, per provare le funzionalità dell’App”, spiega all’ANSA Pierluigi Lopalco, epidemiologo a capo della task force pugliese per l’emergenza Coronavirus.

L’App Immuni offre la possibilità di tracciare i contatti dei contagiati dal Covid-19, secondo Lopalco uno “strumento utile” perché, in caso di contagio di una persona, “ci aiuterà a rintracciare tutti i suoi contatti, anche quelli sconosciuti che diversamente non riusciremmo a raggiungere”.

“Io la scaricherò – prosegue il professore – l’App Immuni rappresenta una sicurezza per ognuno di noi”. Una volta installata basterà inserire pochi dati, come il proprio Comune di residenza, e il sistema funzionerà in automatico: saranno gli smartphone sui quali è presente l’App – quando si troveranno a una distanza inferiore a un metro – a scambiarsi dei codici generati automaticamente e in maniera anonima.

Fonte ANSA

Coltivava piante di marijuana in casa, denuniciato dai Carabinieri

Ceglie Messapica. Coltiva due piante di marijuana in una serra pertinente alla sua abitazione rurale,  denunciato.

I Carabinieri della Stazione di Ceglie Messapica, supportati e coadiuvati nella fase esecutiva dai militari  dello Squadrone Eliportato Cacciatori Puglia e dal Nucleo Cinofili di Modugno, hanno deferito in stato di libertà un 29enne del luogo, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

In particolare, i militari operanti, a conclusione di un servizio mirato alla prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti, nel corso una perquisizione eseguita presso l’abitazione rurale del prevenuto, in agro di Ceglie Messapica, hanno rinvenuto in una serra pertinente alla sua abitazione due piante di marijuana dell’altezza di circa cm. 70 e cm. 50. Inoltre in un’altra abitazione dell’uomo è stato rinvenuto un barattolo contenente 80 semi di canapa con residui di marijuana.

Nell’ambito del medesimo servizio, i suddetti militari hanno proceduto alla segnalazione all’Autorità Amministrativa di un 27enne del luogo, poiché a seguito perquisizione personale e domiciliare è stato trovato in possesso di due spinelli di marijuana che deteneva, per uso personale, sul comodino della camera da letto.

Ceglie Messapica, trovato in possesso di droga e contanti: arrestato

Ceglie Messapica. Trovato in possesso di 29 grammi di sostanza stupefacente e la somma in contante di 340,00 euro, arrestato.

I Carabinieri della Stazione di Ceglie Messapica hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un 23enne del luogo, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

In particolare, nel corso del pomeriggio di ieri, il giovani è stato notato a piedi per una via del centro e, alla vista dei carabinieri, prontamente ha gettato sotto un’autovettura, li in sosta, due involucri contenenti marijuana del peso di 3,30 cadauno. La successiva perquisizione effettuata presso la propria abitazione, ha consentito di rinvenire, occultati all’interno di una fioriera della porta di ingresso:

–    2 involucri uguali a quelli gettati poco prima, contenenti sempre 3,30 di marijuana;

–     1 involucro contenente 16 grammi della stessa sostanza.

Inoltre, l’ulteriore perquisizione effettuata sull’autovettura in uso al giovane, ha permesso di rinvenire la somma in contante di euro 340,00 di vario taglio, sottoposta a sequestro, unitamente alla droga rinvenuta.

L’arrestato, al termine delle formalità di rito, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, è stato  rimesso in libertà.

Centro Riabilitativo San Raffaele: riprendono i ricoveri

san raffaele

Da domani, sabato 30 maggio, il Presidio ospedaliero di riabilitazione di Ceglie Messapica, gestito dalla Fondazione San Raffaele, riapre all’esterno con la possibilità di nuovi ricoveri.

A dare la notizia, al termine di un incontro che si è tenuto nella sede della Asl, il direttore del Distretto sociosanitario di Francavilla Fontana, Franco Galasso. Da fine marzo, dopo l’accertamento della positività di alcuni operatori e degenti, Galasso e il primario di Medicina interna del Perrino, Pietro Gatti, hanno svolto un’attività di supporto clinico, in collaborazione con la direzione medica della struttura. Alla riunione, accanto a Galasso e Gatti, erano presenti il direttore generale della Asl, Giuseppe Pasqualone, il direttore del Servizio di Igiene e Sanità pubblica, Stefano Termite, e per il San Raffaele il direttore generale Daniele Cipriani.

“La struttura – ha detto Galasso – è stata completamente sanificata e non ci sono pazienti e operatori positivi al Covid. In condivisione con i dirigenti della struttura – ha proseguito – abbiamo attuato protocolli e percorsi per gestire la diffusione del contagio ed evitare nuovi casi. Nello stesso tempo abbiamo monitorato le condizioni cliniche dei pazienti. Tutti gli operatori e i degenti sono stati sottoposti a tampone e in caso di positività isolati in un’area dedicata e monitorati. È stato concordato un programma di sospensione o riduzione delle attività di riabilitazione, in base alle condizioni cliniche dei pazienti. Alcuni degenti positivi sono stati trasferiti in ospedale o in strutture post Covid. Un ringraziamento particolare – ha concluso Galasso – va agli operatori sanitari del San Raffaele che hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato”.

“Abbiamo esteso il modello di gestione di un reparto Covid a una struttura privata – ha aggiunto il direttore generale della Asl, Giuseppe Pasqualone – con indicazioni su dispositivi di protezione individuale e percorsi. Nell’ambito di questo affiancamento al Centro di riabilitazione San Raffaele, sono state suggerite le modalità di screening dei pazienti in accettazione e in day hospital e come gestire al meglio i casi sospetti. Un’attività di formazione che potrà essere utile per evitare nuovi casi di contagio e per affrontare eventuali emergenze in futuro”.

Il direttore generale della Fondazione San Raffaele, Daniele Cipriani, ha sottolineato che “la struttura è pronta a riaprire in totale sicurezza. La competenza dimostrata dalle professionalità della Asl di Brindisi e dai nostri operatori ha permesso di risolvere congiuntamente e con rapidità molte delle questioni che l’emergenza ci ha costretto ad affrontare. L’auspicio – ovviamente – è che questo spirito di reciproca fiducia e collaborazione tra la Asl e una struttura gestita da un privato possa rinnovarsi con sempre maggiore slancio in futuro”.

Amministrative 2020, dalla Lega: “ La scelta del candidato unitario della coalizione di centro-destra é rimessa alle segreterie provinciali dei partiti”

Lega Salvini Premier
Lega - Salvini Premier Ceglie Messapica

Amministrative 2020, dalla Lega: “La scelta del candidato unitario della coalizione di centro-destra é rimessa alle segreterie provinciali dei partiti”.

Apprendiamo da una intervista televisiva, rilasciata da Angelo Palmisano, la sua designazione a candidato sindaco per il Comune di Ceglie M.ca per la coalizione di centro-destra, in occasione delle  prossime elezioni amministrative 2020, come dallo stesso dichiarato.

Tale dichiarazione  é fuorviante e non risponde a verità. La scelta del candidato unitario della coalizione di centro-destra é rimessa alle segreterie provinciali dei partiti, che peraltro si sono già riunite, prima ancora  della emergenza COVID, per tracciare una comune linea di azione.

In quella circostanza la Lega ha dichiarato di avere un proprio candidato sindaco e nessuna delle forze politiche presenti fece il nome di Angelo Palmisano, né questi fu scelto per rappresentare la coalizione.

La fuga in avanti di Palmisano, quindi, non  conferisce allo stesso alcuna legittimazione a parlare a nome della coalizione e del centro-destra unito, che invece si riunirà a breve, per riprendere il dialogo interrotto dalla emergenza covid, ed individuare una figura unitaria che possa ricoprire la carica di sindaco, ove vi siano le condizioni.

Angelo Palmisano, quindi, allo stato attuale, non è riconosciuto da nessuno quale candidato della coalizione di centro-destra, né tanto meno dalla Lega che esprime un proprio candidato nella figura di Francesco Locorotondo.

LELIO LOLLI – (SEGRETARIO PROVINCIALE LEGA SALVINI PREMIER)

PASQUALE SANTORO – (SEGRETARIO COMUNALE LEGA SALVINI PREMIER)

Bollettino Epidemiologico: 5 casi positivi e un decesso

Un contagio e un decesso nella nostra provincia. In totale i casi positivi registrati oggi sono 5

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi giovedì 28 maggio 2020 in Puglia, sono stati registrati 2.447 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono risultati positivi 5 casi, così suddivisi: 0 nella Provincia di Bari; 0 nella Provincia Bat; 1 nella Provincia di Brindisi; 1 nella Provincia di Foggia; 2 nella Provincia di Lecce; 1 nella Provincia di Taranto. E’ stato registrato un decesso in provincia di Brindisi.

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 111.946 test. Sono 2.590 i pazienti guariti. 1.395 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 4.481 così divisi: 1472 nella Provincia di Bari (1 caso eliminati da database); 381 nella Provincia di Bat (2 casi eliminati da database); 652 nella Provincia di Brindisi; 1153 nella Provincia di Foggia; 513 nella Provincia di Lecce; 281 nella Provincia di Taranto; 28 attribuiti a residenti fuori regione; 1  per i quali è in corso l’attribuzione della relativa provincia.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

Mercato settimanale, arriva l’ok. Si inizia sabato

mercato settimanale

Sabato si svolgerà in via sperimentale, per la prima volta dopo 2 mesi, il mercato settimanale completo

Dal Commissario Prefettizio, dott.ssa Cicoria, è arrivato in queste ore l’ok per la riapertura del mercato settimanale a tutti i settori merceologici. Dopo la protesta delle ultime ore degli ambulanti, si è riunito il COC (Centro Operativo Comunale) che ha dato parere favorevole per la riapertura.

Il mercato settimanale si svolgerà, già a partire da questo sabato, rispettando tutte le misure anti-contagio da Covid 19. Saranno 4 i punti di accesso all’area mercatale prontamente segnalati da cartellonistica e dai volontari che si occuperanno di contingentare gli ingressi; per le postazioni degli ambulanti invece varranno le misure già poste in essere negli altri mercati: distanziamento e obbligo di uso dei DPI (guanti e mascherine).

L’area mercatale, gli ingressi e il flusso di avventori saranno controllati dagli uomini della Polizia Locale e dai volontari di Croce Rossa e Protezione Civile.

 

 

Verso l’election-day a settembre. Le regole ci sono manca solo la data.

ELEZIONI SCRUTATORI
ELEZIONI SCRUTATORI

Tra le regole “Plexiglass nei seggi e spoglio delle schede con guanti e mascherine”. Nello stesso giorno si svolgerebbero Regionali e Amministrative.

Le regole ci sono, manca però una data. Il comitato tecnico scientifico ha inviato oggi al governo e alla commissione Affari costituzionale della Camera il documento in cui vengono prescritte le indicazioni sanitarie per lo svolgimento, in tempi di emergenza Covid-19, delle prossime elezioni amministrative. Sono sei, infatti, le regioni che dovranno andare al voto per scegliere il proprio presidente: Veneto, Liguria, Campania, Toscana, Marche, Puglia e Valle D’Aosta.

Ma il governo sta pensando a un  election-day da svolgersi in due giorni  (per evitare assembramenti) non solo per le amministrative, ma anche per le comunali e per il referendum sul taglio dei parlamentari. In un primo momento si era pensato proprio al 13 settembre, poi dalla discussione alla Camera era emersa anche la data del 20 settembre.

Tra i comuni al voto anche Ceglie Messapica e San Vito dei Normanni in provincia di Brindisi.

 

Regione Puglia, modificata la manovra arrivano 750 milioni per imprese e lavoro.

Ecco quanto approvato dalla Regione Puglia per le imprese, stanziati 750 milioni, tra i contributi anche 500 euro a testa agli universitari con Isee più basse.

La giunta regionale pugliese ha modificato oggi la manovra approvata con la delibera 524/2020, predisponendo una nuova manovra a favore di imprese, smart-working e liberi professionisti per affrontare l’emergenza determinata dal Covid-19, con una dotazione finanziaria complessiva prevista di 750 milioni di euro a valere interamente sul Por Puglia Fesr Fse 2014-2020. Inoltre nella stessa seduta odierna, la giunta regionale ha autorizzato un intervento straordinario a sostegno dello studio universitario nella fase dell’emergenza.

La nuova manovra

Per quanto riguarda imprese e lavoro, ecco l’articolazione della manovra. Interventi in favore del sistema delle imprese, a valere sull’ Asse III “Competitività delle piccole e medie imprese” (Fesr, Fondo europeo di sviluppo regionale) per 551 milioni di euro; interventi in favore delle spese sanitarie per 59 milioni, di cui 29 a valere sull’Asse I “Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione” (Fesr), e 30 a valere sull’Asse IX “Promuovere l’inclusione sociale, la lotta alla povertà e ogni forma di discriminazione” (Fesr).

Per quanto riguarda gli interventi per lo smart working, fanno riferimento all’Asse VIII “Promuovere la sostenibilità e la qualità dell’occupazione e il sostegno alla mobilità professionale” (Fse, Fondo sociale europeo), per 16 milioni di euro. Agli interventi per il sostegno ai singoli professionisti e lavoratori autonomi delle fasce minori di reddito, a valere su asse VIII “Promuovere la sostenibilità e la qualità dell’occupazione e il sostegno alla mobilità professionale” (Fse), ci sono 124 milioni.

Le iniziative per le imprese

I 551 milioni per le imprese sono destinati alle seguenti iniziative: microprestito rivolto alle microimprese e ai lavoratori autonomi, da attuare da parte dell’Organismo Intermedio Puglia Sviluppo nelle modalità sia del fondo mutui, sia dell’assistenza rimborsabile (248 milioni); “Titolo II Circolante” a sostegno della creazione di nuova finanza da destinare al rafforzamento del capitale circolante delle Mpmi, dotazione di milioni, di cui 150 destinati al Titolo II capo III Circolante, e 50 al Titolo capo VI Circolante (imprese del turismo), da attuare da parte dell’Organismo Intermedio Puglia Sviluppo.

Per gli interventi a fondo perduto per le imprese dei settori turismo e cultura, una dotazione di 45 milioni; per l’apertura di una sezione regionale di Garanzia di portafoglio del Medio Credito Centrale, dotazione di 38 milioni per la costituzione di 20 portafogli; per il potenziamento dello strumento in essere delle garanzie dirette messe a disposizione dai Confidi maggiori operanti in Puglia, dotazione di 20 milioni.

La riprogrammazione del Por Puglia 2014-2020

La giunta regionale ha approvato anche la proposta di riprogrammazione finanziaria del Por al netto di 3 milioni derivanti dai rientri dell’utilizzo degli strumenti di ingegneria finanziaria già impiegati, dando mandato all’Autorità di Gestione del Por Puglia 2014-2020 di procedere alla riprogrammazione dei suddetti 750 milioni di euro a valere sul Programma sulla base di quanto riportato al punto precedente, incluse eventuali modifiche dovute a successivi approfondimenti di merito.

La giunta ha inoltre dato  mandato all’Autorità di Gestione di procedere alla variazione dei tassi di cofinanziamento comunitario nel limite previsto dall’articolo 120 del Regolamento Ue 1303/2013, aderendo al Piano di Azione e coesione(Pac), nonché di aderire a quanto previsto dall’articolo 2 comma 1 del Regolamento Ue 558/2020 circa l’applicazione del tasso di cofinanziamento del 100 per cento alle spese dichiarate nelle domande di pagamento nel periodo contabile che decorre dal 1 luglio 2020 fino al 30 giugno 2021, per uno o più assi prioritari del Programma Operativo.

Sostegno allo studio universitario

La giunta regionale ha autorizzato la dirigente della Sezione Istruzione e Università ad utilizzare parte delle somme disponibili per finanziare un intervento straordinario finalizzato a garantire il diritto allo studio universitario nella fase emergenziale da Covid-19, che sarà attuato attraverso l’elargizione di un bonus del valore di 500 euro a studenti inseriti nel sistema universitario pugliese in condizione di maggiore fragilità economica appartenenti alla fascia Isee per prestazioni universitarie inferiore o uguale a 10.000 euro, e che laddove dovessero residuare delle somme, le stesse potranno essere utilizzate per riconoscere il medesimo contributo agli studenti con Isee superiore a 10.000 euro, partendo da quelli con Isee più basso.

È stato stabilito che gli studenti beneficiari si impegnano ad utilizzare il bonus assegnato per la fornitura di strumenti informatici e la connettività di rete per la fruizione della “didattica a distanza” nonché per ogni altra comprovata esigenza indispensabile a supportare il diritto allo studio durante l’emergenza epidemiologica da Covid-19.

L’attuazione dell’intervento avverrà attraverso l’Agenzia Regionale per il Diritto allo Studio Universitario Adisu – Puglia sulla base delle indicazioni dettate dal provvedimento varato oggi, nonché da eventuali indicazioni operative notificate dalla Sezione Istruzione e Università. All’Adisu-Puglia viene assegnata una dotazione finanziaria, pari a 4.500.000 milioni quale rimborso del valore del bonus ai potenziali beneficiari.

Fase 2, “Gli effetti della movida li vedremo a metà giugno” lo afferma Pierluigi Lopalco

Il capo della task force sull’emergenza coronavirus per la Regione Puglia ad Agorà su Rai Tre ha sottolineato: “Il virus circola tra i giovani in modo subdolo, un’eventuale circolazione si rivelerà solo quando saranno contagiati i genitori”

Il presidente della task force regionale per l’emergenza Coronavirus Pierluigi Lopalco nelle ultime ore, rispetto a quanto accaduto nella movida pugliese nello scorso weekend ha sottolineato: “Gli effetti eventuali della movida non li vedremo tra una settimana ma si vedranno molto più in là, almeno intorno a metà giugno. Un’eventuale circolazione del virus tra i giovani si scopre molto in ritardo, perché tra i giovani il virus circola in modo subdolo e inapparente. Ce ne accorgeremo quando trasmetteranno la malattia ai genitori”.

Lapalco dalla trasmissione Rai3 Agorà ha poi proseguito – “Se tra i ragazzi c’era qualche positivo che ha attivato catene di trasmissione”, ha aggiunto l’epidemiologo, “dobbiamo aspettare due o tre generazioni di casi, quindi servono tre settimane come minimo”. Quanto alla polemica sui numeri dei contagi non attendibili “lascia il tempo che trova”.

In conclusione ha poi detto: “Ci sono ben 21 indicatori messi a punto dal Ministero della Salute per comprendere come sta andando l’epidemia. Gli effetti delle aperture saranno monitorati, anche se non velocemente”.

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