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lunedì 23 luglio 2018
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Al via questa sera la prima edizione del Festival “Città dei Messapi”

Festival CIttà dei Messapi
Festival CIttà dei Messapi

All’apertura questa sera in Piazza Sant’Antonio, Valeria Marini. Una tre giorni interamente dedicata al Cinema, alla Tv e alla Letteratura, ideata e curata dal press agent Giuseppe Zaccaria.

Sarà l’incantevole Piazza Sant’Antonio a fare da cornice alla Prima edizione del Festival-Premio “Città dei Messapi”, in programma a Ceglie Messapica, da oggi domenica 22 a martedì 24 luglio, ogni sera alle 21:00. Madrina d’eccezione: Valeria Marini.
Una tre giorni interamente dedicata al Cinema, alla Tv e alla Letteratura, ideata e curata dal press agent Giuseppe Zaccaria, con il patrocinio del Comune di Ceglie Messapica e dell’assessorato alla Cultura e agli Spettacoli guidato da Antonello Laveneziana.

“Il Festival dei Messapi – spiega Zaccaria – nasce prima di tutto per la mia passione per il cinema e lo spettacolo e ha come obiettivo quello di offrire al pubblico della città, la mia città natale, serate in compagnia dei personaggi del cinema, della televisione, della letteratura, della musica, della danza che durante la trascorsa stagione si sono imposti al pubblico e alla critica con i loro lavori. Un modo per avvicinare il pubblico ai loro beniamini non solo l’estate ma anche durante tutto l’anno”.

La commedia italiana sarà al centro del programma di questa prima edizione con la proiezione di tre pellicole.  Ad aprire la rassegna, il 22 luglio, “Maldamore” di Angelo Longoni, con Ambra Angiolini, Luisa Ranieri, Alessio Boni e Luca Zingaretti. Il regista incontra il pubblico.

Il 23 luglio sarà la volta de “La Parrucchiera” di Stefano Incerti, commedia interpretata da Lucianna De Falco che incontrerà il pubblico, Pina Turco, Cristina Donadio e Massimiliano Gallo.

Chiuderà le proiezioni il 24 luglio “Ovunque tu sarai” di Roberto Capucci, interpretato da Ricky Memphis, Primo Reggiani, Francesco Montanari e Ariadna Romero.
Nel corso dell’evento saranno poi assegnati i riconoscimenti “Premio Città dei Messapi” realizzati dal Maestro artigiano Orazio Suma, alle categorie Cinema, Tv, Letteratura e Danza durante la serata di Gala. Il Festival dei Messapi continuerà tutto l’anno con incontri creati ad hoc per il pubblico con personaggi del mondo del cinema, dello spettacolo e della letteratura.

Lunedì 23 Luglio a Ceglie la presentazione del libro di Alessandro Barbano

Alessandro Barbano
Alessandro Barbano

La corsa ai diritti rappresenta uno delle cause del declino italiano. E’ la tesi sostenuta da Alessandro Barbano, direttore sino a poche settimane fa de “Il Mattino” di Napoli, nel saggio pubblicato da Mondadori “Troppi diritti. L’Italia tradita dalla libertà”.

Un libro che il giornalista presenterà lunedi 23 alle ore 20 presso il castello ducale di Ceglie Messapica su iniziativa dell’on. Nicola Ciraci’ nel corso di un incontro moderato dal direttore di TeleRama Giuseppe Vernaleone cui parteciperanno il neo Sindaco di Francavilla Fontana Prof. Antonello Denuzzo docente di diritto pubblico presso la facoltà di Scienze della Formazione, Scienze Politiche e Sociali e il dr. Emanuele Di Palma direttore generale della Banca di Credito Cooperativo di San Marzano.
Ha dichiarato l’on. Ciraci’:

“E’ compito di chi fa buona politica alimentare il dibattito, analizzare le cause del declino del nostro paese e cercare soluzioni. La tesi del direttore Barbano dell’Italia soffocata dai troppi diritti e dal venir meno dei doveri é sicuramente coraggiosa e merita di essere discussa da protagonisti attivi del nostro Salento come il direttore di una delle maggiori banche di credito cooperativo del mezzogiorno e da un docente universitario che sceglie l’impegno civico diventando pubblico amministratore il tutto moderato da un giornalista capace e anche scomodo per la classe politica come il direttore Vernaleone.

Nell’Italia del reddito di dignità e degli impreparati al potere ,splende solo la stella di Salvini e della sua ostinata battaglia per difendere i confini etrasformarli in confini europei mentre cala sempre di più quella europeista e della classe dirigente della seconda repubblica, ma i problemi rimangono e aumentano come quelli della disoccupazione vedesi i tanti tavoli ministeriali inutili come quello di Tecnomessapia. Con questa iniziativa penso che tutti possiamo ragionare su quale Italia vogliamo nel futuro.”

Sarà l’autore Barbano a illustrare la sua teoria su il “dirittismo”, che ha investito ” l’intera cultura politica e civile del Paese. Che cosa è il debito pubblico se non la pretesa dei padri ai danni dei figli? E’ un dirittismo che guarda al presente e non concede alle generazioni future di fare le stesse scelte che hanno fatto i padri offrendo ai giovani un futuro monco”.

La presentazione sarà trasmessa in streaming sulla pagina facebook della testata locale CeglieOggi.

Nuova Petrolmenga Ceglie: sotto le plance arriva Gabriele Mirone

mirone
mirone

Gran combattente e rimbalzista, Gabriele è un lavoratore instancabile che con i suoi sforzi continui si prodiga in toto per la squadra.

La Nuova PetrolMenga Ceglie 2001 è lieta di comunicare ufficialmente di aver acquisito le prestazioni sportive di Gabriele Mirone.
Lo scorso anno in forza all’Action Now! Monopoli, Gabriele rappresenta il sesto colpo della campagna acquisti della NPC 2001.

Centro classe 1992 alto 206 cm, il giovane neo-acquisto gialloblu ha mosso i primi passi nel mondo della palla a spicchi ad Albenga, dove ha disputato i primissimi campionati giovanili.bLa chiamata nel vivaio della Virtus Siena è il primo segnale che testimonia il grande talento di Gabriele, impegnato dal 2009 al 2011 nella squadra toscana con la quale riesce ad approdare a diverse Finali Nazionali vestendo il ruolo di protagonista ed arrivando a giocarsi una finale Scudetto nel 2011.

Le giovanili nella squadra senese sono solo il trampolino di lancio per Gabriele che esordisce in DNA con la stessa maglia per approdare poi a Ferrara dove conquista la promozione nella medesima serie.

Gli anni successivi lo vedono impegnato ad Orvieto e Gaeta. Anno d’oro quello di Vasto in Divisione Nazionale B nel 2014/2015 dove Gabriele dimostra di essere uno dei migliori lunghi del campionato grazie a prestazioni deluxe da stropicciarsi gli occhi. Le ultime stagioni lo hanno visto crescere ancora con le casacche di Campli, Siena e Monopoli.

Atletico e veloce a dispetto dell’altezza, il neo-acquisto gialloblu è in grado di affrontare efficacemente l’1 vs 1 anche faccia a canestro grazie alle buone mani che gli permettono di essere pericoloso anche con il tiro da fuori. Gran combattente e rimbalzista, Gabriele è un lavoratore instancabile che con i suoi sforzi continui si prodiga in toto per la squadra.

Uff. Stampa “Nuova PetrolMenga Ceglie 2001”

Vietate la vendita, la somministrazione e il consumo di bevande in vetro o lattine.

divieto vendita bevande in vetro o lattine
divieto vendita bevande in vetro o lattine

Il sindaco con l’ordinanza n. 50 del 17 Luglio vieta la vendita per asporto, somministrazione e consumo di bevande in bottiglie di vetro e lattine nelle aree pubbliche e aperte al pubblico del centro storico.

La nuova ordinanza comunale approvata in data 17 Luglio, vieta dal 19 luglio al 31 agosto, in tutta l’area del Centro Storico cittadino, la vendita per asporto, somministrazione e consumo di bevande in bottiglie di vetro e lattine. La somministrazione e la vendita di bevande e alimenti devono essere effettuate solo da personale autorizzato.

La consumazione di bevande o alimenti, può avvenire in bicchieri o contenitori siano di plastica o di vetro, purché l’utilizzo di bicchiere o del contenitore di vetro avvenga esclusivamente all’interno di locali ed aree del pubblico esercizio o nelle aree pubbliche esterne di pertinenza dell’attività legittimamente autorizzate con occupazione di suolo pubblico. Per la vendita di bevande in contenitori di plastica è imposto l’obbligo per l’esercente di procedere preventivamente all’apertura dei tappi dei contenitori stessi.

I divieti hanno efficacia dalle ore 20:00 alle 3:00 di ogni giorno nel periodo indicato da ordinanza, nella porzione del territorio definita “Centro storico”, area circoscritta dalle seguenti strade comunali: via Ovidio, via Sant’Anna, via de Nicola, via Muri, via Pendinello, via Porta di Giuso, via Umberto I, via Votano, piazza Umberto I, via Noci, via Pirano, via IV Monte, via Gioberti, via C. Battisti, Largo Sila, via Tasso, via Orto La Marina, via San Rocco, via Martina a ricongiungersi con via Ovidio e proseguendo per piazza e Gasperi.

L’inosservanza delle disposizioni indicate nell’ordinanza saranno punite con sanzioni amministrative che variano da €. 25,00 ad €. 500,00. Qualora l’infrazione sia commessa da titolari di autorizzazioni per l’attività di somministrazione o di vendita si procederà all’adozione del provvedimento di sospensione non inferiore ai giorni 3. L’inottemperanza al provvedimento di sospensione può provocare la revoca dell’autorizzazione o anche la chiusura dell’attività.

Raccolta differenziata: distribuzione buste biodegradabili.

comune Ceglie Messapica
comune Ceglie Messapica

L’amministrazione comunale fa sapere che nelle prossime settimane saranno distribuiti dei sacchetti biodegradabili da utilizzare per la raccolta della frazione dell’umido.

A partire dalle prossime settimane verranno distribuite gratuitamente delle buste biodegradabili per tutti gli utenti TARI al fine di poter conferire l’umido direttamente in buste perfettamente riciclabili. Le stesse buste potranno essere usate per conferire l’umido tutti i giorni, incluso sabato domenica e festivi, anche nelle nuove dodici isole accessibili con tessera sanitaria che saranno posizionate sul territorio.

Grazie al finanziamento di € 100.000, ottenuto dalla Regione Puglia, saranno presto installate 12 isole ecologiche intelligenti, accessibili con tessera sanitaria, in diverse zone della città nelle quali sarà possibile conferire la frazione organica appositamente riposta nelle buste compostabili e biodegradabili- dichiara l’assessore all’ambiente Antonello LavenezianaLe famiglie potranno usare le buste fornite dall’amministrazione o i normali sacchetti della spesa biodegradabili, al fine di limitare ed eliminare il conferimento dell’umido nelle buste di plastica non riciclabili o nelle cosiddette buste nere”.
“Anche queste- conclude Laveneziana– sono azioni mirate ed aumentare e qualificare la raccolta differenziata dei rifiuti“.

Ceglie Messapica protagonista nell’associazione nazionale “Città delle Grotte”

cittàdellegrotte
cittàdellegrotte

Dal 2015, la Cittadina messapica ha aderito all’associazione nazionale “Città delle Grotte” diventandone assieme a Castro e Castellana Grotte una delle protagosniste.

Dalla sua pagina social, l’Assessore Antonello Laveneziana fa sapere ai cittadini che Ceglie Messapica assieme a Castro e Castellana Grotte è una delle città pugliesi che rientrano nel progetto “Citta delle Grotte”.
Nella giornata di oggi (17 luglio – ndr)- scrive Laveneziana– la nostra città ha rinnovato l’adesione all’Associazione Nazionale “Città delle Grotte”. Nel 2015, su proposta dell’assessore Angelo Palmisano, la Giunta Comunale deliberò l’adesione a questo importante sodalizio. L’associazione opera per difendere e sviluppare la qualità dei territori delle Città delle Grotte, tramite iniziative e servizi nel campo della tutela, della promozione e dell’informazione ambientale e turistica.

Con questa adesione rinnovata Ceglie Messapica entra a buon diritto a far parte di un valido Sistema Turistico Nazionale legato al mondo delle Grotte. Inoltre la nostra città avrà l’occasione di creare una nuova e positiva rete di promozione e sviluppo turistico – culturale con le altre due città pugliesi aderenti all’Associazione : Castellana Grotte (Ba) e Castro (Le)“.

Giovedì 19 luglio alle ore 21.30 in Pineta Ulmo a Ceglie Messapica il Cabaret di Elio Angelini

Elio Angelini
Elio Angelini

Già ospite in passato di Zona U e della Pineta Ulmo con i Fratelli Lo Tumolo.

Preciso, conciso e circonciso è uno spettacolo che parte dal cabaret classico per arrivare a nuove tecniche di comicità. Preciso perchè vuol mettere i puntini sulle i (ma anche le virgole, gli accenti e le mutine) su un po’ cose. Conciso perchè è uno spettacolo senza fronzoli (anche perchè ormai è stanchevole parlar molto visto l’avanzare dell’età).

Circonciso perchè è arrivato il momento di fare outing su questo e tanto altro. Lo spettacolo si sviluppa con ritmi alti ironizzando sugli accadimenti della nostra vita e soprattutto sulla nostra morte coinvolgendo il pubblico che diventa parte integrante e attiva nello spettacolo.

Elio Angelini, putignanese nato oltre mezzo secolo fa, appassionato, sin da giovane, di teatro ha trascorso la sua giovinezza sulle tavole del palcoscenico, annoverando diverse esperienze con varie compagnie teatrali. Appassionatosi in seguito alla comicità, si è cimentato con esperienze di cabaret radiofoniche, televisive, teatrali e live nelle varie piazze sul territorio nazionale. Divenuto riconoscibile ai tanti grazie alla partecipazione a varie trasmissioni televisive sulle reti nazionali, fra le quali spiccano quelle ad ITALIA’S GOT TALENT, COLORADO, AMICI, AVANTI UN ALTRO e OTTOVOLANTE con il personaggio dei F.lli Lo Tumolo.

Per cenare ai tavoli è prevista la prenotazione, difatti un servizio ristoro (catering) sarà al vostro servizio per farvi degustare ottimi cibi del territorio come panini con la carne o vegetariani e altre specialità culinarie.

info: 3937569121 – 3277435996

Simona Zecchi presenta a Ceglie Messapica: “La Criminalità servente nel Caso Moro”

Simona Zecchi
Simona Zecchi

Lunedì 16 luglio, alle ore 19, nel Chiostro della Med Cooking School di Ceglie Messapica, la rassegna culturale Libriamo dell’APS Gioia, ospiterà la presentazione del libro di Simona Zecchi, La criminalità servente nel Caso Moro, edito da La Nave di Teseo.

L’incontro sarà moderato dal Prof. Pietro Maggiore, Presidente Unitre Ceglie Messapica e vedrà la partecipazione dell’On. Gero Grassi, già componente della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sul rapimento e morte di Aldo Moro.

Il reading letterario sarà a cura di Vincenzo Suma e, per l’occasione, Chiara Mazza, alunna della V A dell’Istituto “Sacro Cuore” di Ceglie Messapica, leggerà l’articolo scritto in occasione del progetto di Giornalismo svolto a scuola dal titolo “Un grande uomo: Caso Moro, l’Italia in lutto”.

Il libro. A quarant’anni dal sequestro e dall’omicidio di Aldo Moro, un libro-inchiesta ricostruisce per la prima volta in modo unitario il ruolo svolto dalla criminalità organizzata durante i cinquantacinque giorni del rapimento. Una presenza da sempre accennata ma mai chiarita, nascosta tra carte giudiziarie e cronache sommerse dal tempo, dall’incuria e dall’omissione.

La ’ndrangheta calabrese, all’ombra del clamore di Cosa nostra, ha infatti scalato i gradi del potere criminale trovandosi a giocare nell’affaire Moro su più tavoli: con le istituzioni, i partiti e i terroristi. Una criminalità servente, al servizio cioè di altre strutture di potere il cui destino sembra legato a doppio filo a quello della stessa malavita organizzata. Con un’inchiesta scottante e molto documentata, Simona Zecchi fa emergere fatti inediti e informazioni poco note, che consegnano un nuovo approccio all’analisi del Caso Moro. Il quadro che si delinea, partendo da via Fani, attraverso la trattativa e fino all’epilogo di via Caetani, ribalta la versione ufficiale che una parte delle BR, con la connivenza della stessa Democrazia Cristiana, ha consegnato alla Magistratura e alla verità storica fino ad oggi.

L’autrice. Simona Zecchi, giornalista, vive fra Roma e Lione, dove collabora con la redazione italiana di “Euronews”. Ha collaborato con il “Manifesto” e scrive sul Fatto Quotidiano.it, sul sito di informazione e approfondimento “Gli Stati Generali” e il quotidiano statunitense “La Voce di New York”, occupandosi di cronaca giudiziaria e attualità. È fra i fondatori del sito indipendente d’inchiesta Lettera35. Per la rivista “I quaderni de L’Ora” (n. 8, 2012) ha curato con la collega Martina Di Matteo un’inchiesta sulla morte di Pasolini, tema cui ha dedicato molti anni di ricerca, che hanno portato alla pubblicazione del suo libro Pasolini, massacro di un poeta (Ponte alle Grazie 2015), vincitore della X Edizione del Premio Marco Nozza 2016 – Giornalismo investigativo e informazione critica.

La rassegna letteraria estiva “Libriamo” è organizzata dall’Associazione di Promozione Sociale “GIOIA” di Ceglie Messapica con il Patrocinio del Comune e grazie alla sensibilità di Supermercati DOK, Moon Shine Cafè, Bloomig Garden Center, Domas Immobiliare, Edicola Machiavelli, Il Borgo B&B, Il Cesto, Heritage Parrucchieri, Cartolandia e Suma Negozi di Quartiere. Con la preziosa collaborazione della libreria Pensiero Bambino, Presidio di Libera Ceglie Messapica e Unitre Ceglie Messapica. Media partner : Idea Radio e Ceglie Oggi.

Quattro chiacchiere con Paola Ricci, diplomata alla scuola ALMA

Paola Ricci
Paola Ricci

La ventunenne cegliese, con in tasca un diploma Alma, sogna di aprire un’attività tutta sua e ha una costante irrinunciabile nella propria vita: la famiglia.

Di Mariagrazia Bruno.

Dietro a due grandi occhialoni colorati si nasconde Paola Ricci, ragazza sensibile ed emotiva, a volte permalosa, ma che ha come biglietto da visita un grande sorriso che fa trasparire tutta la sua allegria.
E’ molto sicura di sé, con una grande dose di ostinazione, tipica dei vent’anni. Figlia e nipote di mastri orafi e con un’attività di famiglia ben avviata, Paola si è messa in gioco investendo e rischiando per il suo futuro inseguendo la passione per la cucina.
Ha solamente 21 anni, ma ha già in tasca un diploma alberghiero, un diploma in tecniche base di cucina conseguite presso la Med Cooking School di Ceglie Messapica e un diploma presso la Scuola superiore di cucina a Colorno.
Non male per la sua giovane età considerando soprattutto le esperienze maturate presso i ristoranti “Al fornello da Ricci” a Ceglie Messapica, “Acquasale” di Ostuni e “FM” di Faenza, fino all’assunzione presso il “Bioesserì” di Milano.

Quando nasce la tua passione per la cucina?
La mia passione per la cucina nasce all’età di circa nove/dieci anni. Ammirando mia madre nella preparazione del pranzo per tutta la famiglia, è nato in me il desiderio di iniziare a pasticciare in cucina, con mio padre attento “vigile” seduto, però, in poltrona. Tra le raccomandazioni di mia madre, tipo: “non bruciarti! Non lasciare i piatti sporchi nel lavandino! (anche se puntualmente si ritrovava nel lavello il delirio più totale) ho iniziato a preparare muffin, ciambelloni, torte di ogni tipo, mini ciambelle e krapfen. Mi dilettavo, insomma, a preparare sfiziosità per qualsiasi occasione mi si presentasse. Con il passare degli anni però, non mi è bastata la “pasticceria” e ho iniziato a scoprire altri lati della cucina”.

Come hanno accolto nella tua famiglia questa tua scelta?
La mia famiglia, fortunatamente, mi ha sempre sostenuta. Da quando cucinavo in casa, per divertimento a quando nel 2011 ho comunicato la scelta di frequentare l’istituto alberghiero. Non hanno minimamente obiettato, anzi, hanno sempre pensato che dovessi fare quello che mi diceva il cuore”.

paola ricci

Dopo il diploma all’istituto alberghiero, è arrivata la scelta di frequentare la MED e il Corso Superiore di Cucina. Com’è a 19 anni vivere lontano da casa?
Dopo il diploma ero convinta che il mio istituto non mi avesse dato abbastanza, che le basi teoriche e pratiche non sarebbero state sufficienti per affrontare il mondo del lavoro e così ho deciso di iscrivermi al Corso Tecniche di Base della Med Cooking School, proprio nel mio bel paesino, a pochi metri da casa mia.
Dopo il diploma alla MED ho deciso di fare un altro passo importante iscrivendomi al Corso Superiore di Cucina Italiana, questa volta a Colorno, a ben 863 km di distanza. Prima della partenza ero felicissima, finalmente, mi si presentava la possibilità di “evadere” dalla solita routine e di concentrarmi sulla cucina. Non facevo altro che ripetere “ma quando parto? Non ce la faccio più qui”, invece dopo nemmeno due mesi la nostalgia era moltissima e non vedevo l’ora di ritornare a casa durante la pausa estiva. A Colorno malinconia e nostalgia si sono alternate, Insomma, c’erano giorni in cui non avevo voglia di parlare con nessuno; è stato davvero duro stare lontana dalla mia famiglia e dagli amici più cari”.

Non solo studio in questi anni, ma anche la pratica. Com’è stato per te lavorare a contatto con altri chef e soprattutto farlo a ritmi serrati?
“Durante il mio percorso, sono sincera, non ho avuto moltissime occasioni per lavorare a stretto contatto con altri cuochi, ma quando l’ho fatto lo stress e la velocità avevano un livello elevato. Non è comunque mai mancata l’adrenalina, l’ascolto reciproco, l’impegno, l’attenzione, il sudore, lo stress ma allo stesso tempo non sono mancate soddisfazioni e riconoscimenti”.

In tutti questi anni avrai cucinato tantissimi piatti, ma qual è quello che senti tuo?
Un piatto che sento mio e che porterò sempre nel cuore è quello che ho preparato per il mio esame finale di ALMA: “Cappelletti ripieni di ricotta e squacquerone con brodo di carciofi e polpettine di salsiccia faentina”. Insomma, per omaggiare la zona in cui ho svolto il mio stage incentrato il mio piatto su un formato di pasta tipico della Romagna”.

Non solo cibo. La cucina è fatta anche di persone che vivono in simbiosi. Qual è il tuo posto del cuore?
Il luogo che sicuramente porterò nel cuore è il Ristorante FM a Faenza, dello Chef Fabrizio Mantovani. In questo ristorante ho avuto il piacere di svolgere il mio stage ALMA che è durato 5 mesi. Nel tempo trascorso a Faenza ho stretto un rapporto fantastico con i miei colleghi Gianmaria, Filippo e Mattia che mi hanno aiutata e supportata in qualsiasi occasione”.

Chi è Paola oltre ad essere una chef?
Sono una ragazza molto semplice, socievole e aperta a qualsiasi proposta. Ho sempre il

paolaricci

sorriso stampato sul viso, cerco sempre di ridere e far ridere gli altri. Ho frequentato un corso di balli caraibici per due anni, e ho anche gareggiato. Amo la musica in quasi tutte le sue forme, mi trasmette troppa positività; appena per strada sento una canzone che mi piace, me ne infischio della gente e inizio a ballare come una stupida. La mia passione più grande però rimane lo stare in famiglia, non lo sostituirei mai con nessun’altra cosa al mondo. La gioia del passare il tempo tutti insieme è una cosa a cui non si può rinunciare”.

Come ti immagini tra 10 anni?
Tra circa dieci anni sicuramente vedo Paola con una bella famiglia, con un lavoro stabile in qualche ristorante stellato, o perché non in una mia piccola attività di ristorazione, e con tantissima serenità, grazie anche alla presenza fissa della mia famiglia e degli amici di sempre”.

Ad Maiora Paola!

Tecnomessapia: licenziamento per 148 dipendenti

I lavoratori della Tecnomessapica durante la protesta
I lavoratori della Tecnomessapica durante la protesta

Ieri a Bari l’incontro tra i rappresentanti dell’azienda e le organizzazioni sindacali. Dal 26 luglio 148 dipendenti saranno licenziati.

Fumata nera quella dell’incontro tenutosi ieri a Bari tra alla presenza di Umberto Violante, responsabile della Task Force, di  Elisabetta Biancolillo, dirigente della sezione Aree di Crisi, di Angelo Antelmi, dirigente della Tecnomessapia, di Diego Mangia, referente di Confindustria Brindisi e delle organizzazioni sindacali di Fim Cisl Taranto Brindisi, Fiom Cgil Brindisi  e Uilm Uil Brindisi.

Tecnomessapia, attraverso Confindustria Brindisi, ha comunicato che non sussistono le condizioni per la ripresa delle attività lavorative della Leonardo Spa. Dal prossimo 26 luglio saranno avviate le procedure di licenziamento collettivo per 148 dipendenti  con la motivazione di  “cessata attività”.

Finalmente l’azienda Tecnomessapia ha deciso di darci notizie, che purtroppo riguardano il licenziamento collettivo il 26 luglio. Prendiamo atto che c’è una chiusura definitiva da parte di quest’azienda commenta Giovanni Dovizioso, Rsa Fiom- Cgil Tecnomessapia – per questo noi abbiamo chiesto alla Regione, in qualità di segreteria sindacale di FIM- FIOM-UILM, di creare un bacino di utenza delle maestranze. In questi anni i dipendenti hanno maturato una grossa competenza all’interno del settore aeronautico che può essere messa a disposizione di tutte le nuove aziende che si affacciano in questo settore, ma anche della Leonardo Finmeccanica stessa, che nel caso debba assumere nuovo personale possa attingere tra gli ex lavoratori della Tecnomessapia.

Questo, ovviamente, andrebbe a vantaggio di queste aziende perché prenderebbero dei sovvenzionamenti da parte dello Stato ma soprattutto non spenderebbero nulla nella formazione del nuovo personale essendo quest’ultimo già in  grado di operare. La Regione ha preso atto di queste proposte e le ha comunicato al Ministero del Lavoro. Di qui si apre una nuova fase che vede l’unione di tutti i lavoratori dopo l licenziamento e richiede tempo, pazienza. Non vogliamo illudere nessuno, ci giocheremo tutte le carte possibili a disposizione al fine di ricollocare quanti più operai possibili in altre aziende”.

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