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Dopo 7 anni potremmo essere davvero alla vigilia dell’indizione della gara per la realizzazione del Centro risvegli di Ceglie Messapica.

Un iter iniziato in Regione quando il presidente era ancora Nichi Vendola e che ora finalmente è alla fase finale, per la quale mi sono impegnato personalmente – assillando gli uffici – perché ci fossero tutti i documenti necessari per avviare il cantiere. Per questo sento di dover ringraziare anche l’ingegner Elio Sannicandro, direttore generale dell’Asset, per la disponibilità e la pazienza. Oggi, però, siamo in possesso di tutti i pareri tecnici (Vigili del Fuoco, Asl e Comune di Ceglie). Ora tocca all’ufficio tecnico del Comune rilasciare urgentemente e direttamente il permesso di costruire che la Asl potrà ritirare immediatamente – non occorre, infatti, alcuna delibera di Consiglio comunale, perché non c’è alcuna variante né alcuna deroga – e quindi appaltare immediatamente i lavori.

“Dopo diversi anni, quindi, il nostro impegno perché il Centro fosse realizzato a Ceglie Messapica inizia a diventare realtà. La sua esistenza sul nostro territorio non sarà solo un’eccellenza a disposizione dei brindisini, ma dell’intera comunità pugliese e meridionale, tenuto conto che il tutto avverrà in sinergia con il Centro di Riabilitazione Neurolesi e Motulesi della Asl di Brindisi, gestito dalla Fondazione San Raffaele.

“Un risultato davvero importante se si considera che, specie con questa pandemia, c’è necessità di una struttura che si occupi dell’assistenza dei pazienti dimessi dalle terapie intensive perché in stato vegetativo o comatoso, che necessitano di cure davvero particolari. Il centro sarà di grande aiuto per le famiglie in un momento particolare, sia sul piano umano che organizzativo, famiglie che spesso vengono lasciate sole”.