Il CBD è utile a chi fa sport?

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Volantino Spazio Conad Mesagne

Nell’ambiente dello sport professionale, negli ultimi anni c’è stata una certa diffusione del CBD, un derivante dalla pianta della canapa, assumibile sia come liquido che in capsule e cristalli. In questo articolo, esamineremo quali possono essere i benefici del CBD per gli sportivi. Se volete approfondire utilizzi e benefici in generale del CBD potete visitare questa pagina, ma ora ci concentriamo in particolar modo sull’ambito sportivo.

Il CBD è doping?

Come prima cosa, sgombriamo il campo da un possibile equivoco: il CBD non ha nulla a che fare con la marijuana e con la droga. Hashish e marijuana vengono ottenuti, secondo specifici processi e lavorazioni, dalla pianta della Cannabis, ma questo non significa che ogni derivato della Cannabis sia una droga e/o una sostanza legalmente non consentita. Non è argomento di questo articolo discutere se sia bene o no legalizzare le cosiddette “droghe leggere”.

Questi argomenti portano con sé una serie di considerazioni politiche, ideologiche e anche economiche che non ci interessa affrontare. Tuttavia, è fondamentale sottolineare che il CBD e altri derivati dalla Cannabis non hanno alcun effetto allucinogeno né psicotropo, cioè non compromettono i processi mentali superiori né producono dipendenza.

Perché non lo fanno? Per una semplice ragione chimica. Le droghe derivanti dalla Cannabis contengono un principio specifico, il THC, che si lega a determinate cellule nervose e in questo modo provoca i suoi tipici effetti. Al contrario, il CBD e altri derivati non contengono il THC, oppure ne contengono in percentuali dell’1 o 2 per mille (per mille, non per cento).

Tali quantità sono assolutamente innocue per l’essere umano e per la maggioranza degli animali, anche domestici, e non influenzano in alcun modo il cervello. Di conseguenza, il CBD non è considerabile doping, e a eliminare ogni dubbio è arrivata nel 2018 una nota dell’Agenzia Mondiale Antidoping, che ha messo la parola fine a una serie di polemiche e dubbi. Vediamo invece perché può essere utile.

Il CBD e il nostro corpo

Il fatto che il CBD non abbia effetti sulle funzioni superiori del nostro cervello, non significa che non possa avere effetti positivi sul cervello e sul corpo. Anche molti cibi di uso comune, oltre a infusi e preparati erboristici, hanno influenza su parte del nostro cervello (per esempio il caffè o, con l’effetto opposto, la camomilla).

Ma andiamo con ordine, in modo che il discorso sia il più chiaro e semplice possibile. Il nostro corpo produce da solo e in maniera naturale cannabinoidi, detti endocannabinoidi proprio per significare che sono prodotti autonomamente dal nostro corpo. Sono neurotrasmettitori, e di loro si ignorava praticamente l’esistenza fino al 1992.

La funzione degli endocannabinoidi per la nostra salute è ancora in fase di studio, tuttavia ci sono già una serie di evidenze che mostrano come gli endocannabinoidi siano coinvolti in molti importanti ambiti della nostra salute. In particolare, si sono riscontrate connessioni positive con il sistema immunitario, il sistema articolatorio, l’ossidazione e il rinnovo delle cellule, la regolazione del ciclo di sonno e veglia, l’appetito e altro ancora.

Ora, il CBD è un fitocannabinoide, cioè una sostanza di origine vegetale in un certo modo affine agli endocannabinoidi che già il nostro corpo produce, e quindi può andare a integrarsi con quegli stessi processi di cui abbiamo brevemente accennato.

Il CBD e lo sport

Per gli sportivi, per ora sono state individuate almeno quattro aree in cui l’apporto del CBD è importante. Innanzitutto, il CBD migliora la qualità e la durata del sonno. Gli atleti, specie dopo allenamenti intensivi, potrebbero avere necessità di dormire di più rispetto alle sei-sette ore medie, ma lo stress psichico derivante dalle successive gare e la tensione psicologica generale impediscono non solo di dormire di più, ma anche di dormire profondamente. Il CBD aiuta a rilassare i muscoli e a migliorare la qualità del sonno, senza però provocare successiva sonnolenza durante il giorno o difficoltà al risveglio.

Allo stesso tempo, correlato a questo, alle competizioni sportive sono legati un alto livello di adrenalina e cortisolo, sostanze che però sono anche all’origine di ansia e stress. Il CBD aiuta a riportare i livelli di tali sostanze sotto il livello di guardia nei momenti in cui non sono necessari. Abbiamo accennato prima alle proprietà del CBD: antiossidanti, antinfiammatorie e favorenti il rinnovo cellulare. Questo ovviamente è molto importante per uno sportivo.

Infine, il CBD aiuta anche in fase digestiva e di assimilazione dei cibi, in quanto migliora la possibilità di assorbire in modo corretto e completo le sostanze nutritive. Per queste ragioni, può essere consigliabile assumerne in giusta quantità, tanto più che è facilmente reperibile a costi contenuti. Fra gli shop online, uno dei più forniti e è sicuramente JUSTBOB, sinonimo di sicurezza e qualità.