Scarico autolavaggio sequestrato
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Volantino Spazio Conad Mesagne

I militari hanno provveduto anche ad effettuare il sequestro preventivo dell’impianto.

I Carabinieri Forestali della Stazione di Ceglie Messapica, durante un servizio di emergenza e vigilanza ambientale, hanno effettuato una verifica presso un esercizio di autolavaggio.

All’esito dell’ispezione e della richiesta documentale, i militari hanno constatato che le acque provenienti dal lavaggio dei veicoli venivano in primo luogo convogliate in un depuratore automatico di proprietà della ditta, ma da questo venivano poi riversate, attraverso tubazione, nella pubblica fognatura, senza alcuna autorizzazione.

Ad evitare la prosecuzione dell’ illecito, i Forestali hanno provveduto, di iniziativa, ad apporre i sigilli al quadro elettrico dell’impianto, impedendone in tal modo il funzionamento, operando così un sequestro preventivo penale.

Hanno quindi proceduto a deferire alla Procura della Repubblica di Brindisi il proprietario dell’ impianto, G.T. di anni 51, contestandogli il reato configurato dall’ articolo 137, comma 1, del Codice dell’Ambiente (Decreto legislativo 152 del 2006).

Per questo tipo di reato, specifico per gli scarichi industriali, è prevista la pena dell’ arresto da due mesi a due anni ovvero dell’ ammenda da 1.500 a 10.000 euro.

Gli esercizi di autolavaggio sono fra gli obiettivi di campagne di controlli ambientali disposte a livello provinciale dai Carabinieri Forestali, in quanto non è infrequente riscontrare irregolarità, consistenti o nel mancato trattamento delle acque di piazzale e di raccolta, sversate tali e quali nel terreno, ovvero, come in questo caso, nel difetto di autorizzazioni o di inottemperanza alle prescrizioni in esse contenute, rilasciate dall’Ente Provincia.