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“Ciccio quiz” rivive in un’intervista a cura della Parrocchia di San Rocco le sue prime esperienze in radio: è spazio ai ricordi di “Radio Stella”

Franco Suma intervistato dai ragazzi della Parrocchia di San Rocco ricorda la sua esperienza a Radio Stella, in origine Radio Ceglie, senza dimenticare i volti e i programmi che l’hanno resa famosa ma soprattutto indimenticabile nel cuore di molti.

Ecco l’intervista completa:

Caro Franco, ti chiediamo con discrezione di aprire il tuo cassetto dei ricordi. Radio Stella è stata una radio che ha fatto parlare molto di sè negli anni ‘70. Come è nata?
“La radio nacque a settembre del 1976 si chiamava all’origine Radio Ceglie. Trasmetteva dall’abitazione del Sig. Cosimo Gigante in Via Amendola. Per una serie di motivi dovuti al via vai di ragazzi che, all’epoca, si accingevano – me compreso – a fare questa esperienza, oserei dire epica, fummo costretti a trovare un’altra soluzione logistica. L’avvocato Antonio Epifani, che aveva sentito le prime trasmissioni, ebbe subito l’idea di aprirne un’altra, dato il carattere goliardico che tutti noi gli riconosciamo. Lui diceva che dovevamo trovare una frequenza, da cui trasmettere, tale da farla ricordare facilmente alla gente. Fu così che riuscimmo ad avere la frequenza storica dei 100 MHz, a cui diede il nome di “RADIO STELLA”. La prima sede fu in via Palermo, 12 e la prima trasmissione avvenne nel marzo del 1977. I soci all’epoca furono lo stesso avvocato Epifani con Vito Gianfreda, commerciante di elettrodomestici molto conosciuto. La sede rimase la stessa fino alla metà del dicembre 1977. Poi ci spostammo definitivamente in via Premuda, presso i locali (attualmente sede del negozio “Fantastico”) dove fu aperta la discoteca, come club privato, “IO VALENTINO”, con i nuovi soci proprietari, quattro in tutto. Le trasmissioni di Radio Stella terminarono il 31 dicembre 1979, poiché, a seguito di un forte temporale, cadde l’antenna di trasmissione, mai più ripristinata. Ricordo che la sera della vigilia di Natale del 1977 sistemammo la discoteca con un gruppo di ragazzi entusiasti per questa nuova esperienza. Fu, quindi, aperta la discoteca e si trasmetteva la serata in diretta, via radio”.

Come rispondeva la gente ai vostri programmi?
“La radio ebbe da subito un grande successo di pubblico, con i vari programmi: di cultura, di quiz, di dediche, di musica a tema. Ognuno aveva il suo ruolo come speaker e come tecnico. Spesso ci alternavamo nei ruoli. Con i pochi mezzi che avevamo a disposizione riuscimmo a fare credere alla gente che avevamo chissà quali attrezzature tecniche. Oggi, oserei dire, sarebbe stata un’attrezzatura rudimentale, ma all’epoca eravamo all’avanguardia”..

Quali erano i programmi più seguiti?
“Questi i titoli di alcuni programmi: “Spaghetti sound”, condotto in due, da me e da Mino de Masi. Ci si alternava con Mimmo Santoro. Fu un programma di grande successo, nel quale, tra musica e commenti, gli ascoltatori dovevano indovinare la ricetta del giorno.
“Giallo quiz”, ideato da Giovanni Stoppa, noto cittadino cegliese (fu presidente della squadra di calcio denominala “LA ZINGARA”). Egli scriveva la trama e ci dava il copione; alcuni dello staff lo recitavano, fino a far individuare agli ascoltatori, tramite le centinaia di telefonate, chi fosse il colpevole. “Ciccio quiz”, era un programma serale di quiz di cultura generale, condotto da me e da Gianni Lagamba, attualmente residente a Brindisi. “Stella dediche”, un programma pomeridiano di grande successo, condotto da Mimmo Santoro.
La rassegna stampa, condotta da Mino de Masi, oggi giornalista. Programmi di discoteca, condotti da Mr. Angel e Dora Barletta. Programmi di musica di cantautori, condotto da Lillino Ricci, oggi noto chirurgo. Programma di musica folk, condotto da Franco D’Amico.
Programma di jazz, condotto dall’avocato. Epifani. Programmi di intrattenimento musicale, condotti da Domenico Bellanova e Renato Anne’. Rubrica religiosa condotta la domenica dal compianto Don Michele Pastore”.