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In uscita l’ultimo libro del poeta e compositore marchigiano Fabio Strinati, dal titolo: “Nella Valle d’Itria il sole e l’oro”.

Interamente dedicato alla Valle d’Itria e pubblicato con la Nuova Palomar di Bari, ogni poesia, rispecchia l’anima lucente della “Valle dei Trulli”.

Strinati, oltre ad avere un grande rapporto affettivo con la regione Puglia e con la città di Ceglie (sotto l’aspetto culturale, artistico, umano…), descrive quest’angolo della nostra regione, con gli occhi di chi ne è perdutamente innamorato.

Di seguito, un estratto dalla prefazione della raccolta, a cura di Cosima Damiana de Gennaro e Antonio J. Palma:

“Siffatto carattere – quasi “lussureggiante” – della raccolta trova il proprio compimento formale e linguistico nella sperimentazione: grammatica e sintassi, quali forme a priori del pensiero logico, vengono organicamente destrutturate; le variopinte strofe si alternano in avvicendamenti multiformi, secondo parametri formali e strutturati variamente ricostruiti. Non rime, né affannosa quanto artificiale ricerca della figura retorica, ma versi che trasudano libertà di pensiero, in una sorta di carmen continuum di foscoliana memoria, che restituisce plasticamente il senso di una bellezza indeterminata, di una realtà allegorica, la Valle d’Itria, che permea la mente, il cuore ed i sogni del nostro Autore. Una terra in cui il Sole e l’Oro dominano con la loro luce abbagliante. O rischiarano un orizzonte lontano, infinito, inafferrabile e tuttavia presente e determinato nella sua più intima essenza.”