Condividere con gli studenti degli istituti alberghieri e turistici le esperienze professionali, mostrando come il settore enologico offra, non solo, sbocchi di lavoro ma riguardi un prodotto pieno di fascino.

È questo l’obiettivo del progetto D-Vino, dell’Associazione Nazionale delle Donne del Vino, inaugurato nel precedente anno scolastico, e pronto a ripartire coinvolgendo tre scuole superiori pugliesi: l’istituto “Angelo Consoli” di Castellana Grotte (Bari), diretto da Giuseppe Verni (referente del progetto prof. Francesco Arvizzigno), dove gli incontri avranno inizio martedì 28 febbraio alle ore 11 presso la sala polivalente, per proseguire presso l’Alberghiero “Sandro Pertini” di Brindisi diretto da Cosimo Marcello Castellano (referente progetto prof.ssa Patrizia Miano) il prossimo 6 marzo e, infine, l’Ipsar “Aldo Moro” di Margherita di Savoia (Foggia) diretto da Valentino Di Stolfo  (referente progetto prof. Antonio Tarantino) il 9 marzo.

A stimolare la curiosità degli studenti produttrici, sommelier, enotecarie dell’associazione regionale: Renata Garofano, delegata per la Puglia dell’associazione, Marianna Cardone (vice presidente nazionale), Anna Gennari (vice delegata regionale), Flora Saponari, Titti dell’Erba, Marzia Varvaglione, Ilaria Oliva, Giuseppina D’Imperio, Paola Restelli, Romina Leopardi, Maria Elena Valente, Francesca Distaso, Linda Leone, Anna Maria De Luca, Francesca Bruni e Anna Laura D’Alessio, che coordineranno gli incontri che si svilupperanno in 30 ore complessive per i tre Istituti.

“Educare e formare nuove professionalità nella ristorazione e nell’enoturismo è la mission del Progetto D-Vino – sottolinea Renata Garofano, delegata per la Puglia -, l’obiettivo è quello di esaltare le prospettive occupazionali nel comparto, raccontando ai ragazzi come si sviluppa il wine management, sia a carattere nazionale che internazionale. Un particolare occhio di riguardo verrà riservato alla comunicazione strategica del vino, contestualizzata al marketing di settore”.

Nel corso di questi incontri gli studenti si eserciteranno, anche, su gusto, vista e olfatto, imparando a riconoscere colori e profumi dei vini. Fra gli scopi del progetto, infine, anche l’educazione al bere responsabile e consapevole.

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