La passione per la palla a spicchi ha spinto i fratelli Nardelli a sposare la causa del sodalizio messapico. Da semplici sponsor a co-main sponsor con una parte attiva nel direttivo societario.

La Ghironda Zucchero e Cannella Ostuni 2018

Di Mariagrazia Bruno

Da anni sono al fianco della Nuova Pallacanestro Ceglie in qualità di sponsor. I fratelli Nardelli (Nardelli Interfruits) da questa stagione però, hanno deciso di ricoprire all’interno del sodalizio messapico un ruolo meno marginale, diventando co-main sponsor, e di entrare a far parte del direttivo societario.

Un amore e una passione per il basket smisurata che traspare dalle parole di Cosimo, il più piccolo dei due. “Il basket- sottolinea– è la mia più grande passione; l’amore per questo sport mi ha portato ad avvicinarmi alla squadra. L’essere un cegliese poi, ha spinto a far entrare ancor di più il basket nel mio cuore diventando a tutti gli effetti con mio fratello Michele parte del direttivo societario“.

Dopo la bella stagione dello scorso anno, seppur con gli obiettivi prefissati disattesi, i fratelli Nardelli hanno deciso di investire ancora di più in quello che ad oggi per la Città rappresenta lo sport più seguito. Un nuovo campionato e ambizioni ancora più grandi per la Nuova Petrolmenga che sin dai primi giorni non si è mai nascosta dietro un dito; un campionato però che rispetto allo scorso anno si sta dimostrando meno impari e più competitivo. ” Il livello tecnico del campionato si è alzato molto rispetto alla scorsa stagione- afferma Cosimo Nardelli. Non ci sono squadre materasso e tutte hanno un quintetto base all’altezza delle altre, il che fa pensare che nessuno faccia sconti alle avversarie“.

Nessuna squadra è da sottovalutare e le prime sei giornate lo hanno dimostrato. Tranne Lecce, capolista indiscussa e a punteggio pieno, tutte le altre squadre hanno alternato giornate al top a giornate decisamente down. Ceglie inclusa. “La scorsa partita (sconfitta contro il Taranto– ndr) purtroppo non è andata benissimo- commenta. Le giornate negative capitano a tutti, purtroppo siamo una squadra giovane e questo ci ha fatto patire di più. La giovane età e la voglia di vincere però sono le caratteristiche che ci hanno portato a scegliere questi giocatori, quindi archiviata questa debacle pensiamo al futuro“.

Un futuro affidato alle mani sapienti di coach Putignano subentrato dopo la quarta giornata a coach Djukic, e che inizia già domani ad Altamura. “Se penso a domani- conclude– non posso che pensare positivo. I ragazzi hanno voglia di rivincita e hanno voglia di dimostrare che quella vista in campo domenica scorsa non è altro che una brutta copia dell’originale. Sarà una partita dura ma sono certo che i nostri ragazzi proveranno a portare due punti a casa, in ogni modo“.

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