In piazza Plebiscito dalle 11:00 un flash mob per dire stop alla violenza sulle donne. Parteciperanno i ragazzi della scuola media “Leonardo Da Vinci” e la scuola di danza “Art Move”

Di Mariagrazia Bruno

Il 25 novembre ricorre la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne. In Italia circa il 31,5% delle donne (6 milioni 788 mila) ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale (Dati Istat).

Per celebrare questa importante ricorrenza a Ceglie Messapica l’Associazione “La Libertà delle Donne” ha organizzato in piazza Plebiscito, alle 11:00, un flash mob dal titolo “”Le mani usale per donare un fiore”.

Mi sento di urlare a gran voce che è necessario porre termine alla violenza perpetrata ai danni delle donne- inizia così a parlare la Dottoressa Giusy Menga, presidente dell’Associazione La libertà delle Donne. Violenza vuol dire ricevere uno schiaffo o una spinta, essere attaccata o minacciata verbalmente, essere controllata costantemente e in modo soffocante dal proprio partner, vedersi negato l’accesso alle risorse economiche dal marito dal proprio compagno, essere costretta ad avere una rapporto sessuale contro la propria volontà. Violenza è anche stalking, inteso anche nella sua versione cyber, è violenza psicologica perpetrata sia online che offline o con il revengeporn. La violenza contro le donne è secondo l’ONU una delle violazioni dei diritti umani più persistenti e diffusi ad oggi. La mia città ha voluto sposare oggi assieme alla nostra associazione questo flash mob“.

Alla manifestazione prenderanno parte anche i ragazzi della scuola media “Leonardo Da Vinci” e la scuola di danza Art Move- centro Studi Danza di Francesco Biasi e Luigi Destino.

L’Art Move- spiega Francesco Biasi– nasce dall’idea dell’arte come strumento di educazione. Abbiamo aderito all’iniziativa con grande entusiasmo lavorando con tutti i ragazzi su un tema così importante che ci riguarda molto da vicino. La coreografia che abbiamo pensato per la giornata nasce dalla sperimentazione sul nostro corpo delle sensazioni di timore e angoscia che molte donne vivono ogni giorno contrapposte però alle sensazioni di libertà e coraggio che le stesse potrebbero percepire se tutti insieme collaborassimo per eliminare qualsiasi forma di violenza”.

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