Con un post lanciato su Facebook, Maria Cristina Fugazzaro ha invitato il personale sanitario operante negli ospedali dei Comuni limitrofi a passare dal Caffè Centrale a ritirare un piccolo omaggio

Di Mariagrazia Bruno

In questi giorni fatti di numeri, di angoscia e di tristezza un piccolo spiraglio di dolcezza è arrivato dal nobile gesto dei fratelli Fugazzaro, titolari dello storico Caffè Centrale sito in Corso Garibaldi a Ceglie Messapica.

Con un post lanciato su Facebook, Maria Cristina Fugazzaro ha invitato il personale sanitario operante negli ospedali dei Comuni limitrofi a passare dal Caffè Centrale a ritirare un piccolo omaggio dolce da recapitare agli operatori impegnati in prima linea nella lotta al Covid19.

“Da quando abbiamo chiuso l’attività, non essendo produttori di beni di prima necessità, mi sono sempre chiesta cosa potessimo fare per aiutare gli altri- sostiene Maria Cristina. Da sempre siamo impegnati a fare del bene in silenzio con donazioni e raccolte fondi ma questa volta abbiamo sentito il bisogno di schierarci, seppur con un piccolo gesto, al fianco di chi sta combattendo in prima linea senza arrendersi”.

Un piccolo regno di dolcetti in pasta di mandorle quello dei Fratelli Fugazzaro. “Stamattina, dopo essermi consultata con mio fratello Gaspare, abbiamo deciso di mettere la nostra arte a disposizione di medici, infermieri ed operatori sanitari che in questi giorni sono impegnati nel proprio lavoro e che magari a volte non hanno il tempo nemmeno di prendere fiato perchè sono impegnati ad assistere coloro che sono negli ospedali”.

Vassoi carichi di piccoli scrigni di bontà sono così partiti alla volta dei presidi di Ceglie, di Brindisi, di Francavilla, di Ostuni e del San Raffaele.

“Avevamo una piccola scorta di materie prime nei nostri laboratori di pasticceria, ci siamo messi in gioco e abbiamo rischiato, nell’aprire l’attività per un giorno, per portare un attimo di dolcezza e spensieratezza a chi è costretto a lavorare”- commentano i fratelli Fugazzaro.

L’attività del Caffe Centrale è chiusa da quasi un mese essendo un’attività produttrice di beni di seconda necessità, e come tutte le attività appartenenti a questo settore è un attività che da un mese non incassa e che rappresenta l’unica entrata economica dei proprietari.

“Non ci piace nasconderci dietro un dito, non ci piace piangerci addosso, ma stiamo facendo i conti con questa brutta situazione che purtoppo attanaglia tutti coloro che sono fermi- conclude Cristina. Non vediamo l’ora che tutto questo passi, perchè ci mancano i nostri clienti, ci mancano le chiacchiere che facevamo con loro quando passavano ad acquistare i nostri prodotti o che semplicemente ci salutavano passando nel nostro Corso. Siamo aperti da tanti anni e i complimenti per noi sono più gratificanti di qualsiasi altra cosa”.

Qualche anno fa il Caffè Centrale ha perso il suo timoniere, il compianto Tonino, papà di Gaspare e Maria Cristina. Un uomo buono e sempre sorridente che ha lasciato ai suoi due figli l’eredità più grande: il cuore buono. Tutto quello che Gaspare e Maria Cristina fanno è fatto al meglio per ricordare il compianto papà. E dai risultati di stima ottenuti, si può dire che lo stiano facendo alla grande.

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