Mascherine di cotone, lavabili e sterilizzabili, parte delle quali donate alle Caritas. Una nuova produzione per la Maison della Moda di Paola Rodio.

Di Mariagrazia Bruno

Paola Rodio da 15 anni è la titolare dell’esclusiva Maison della Moda; una vetrina da sogno la sua, in pieno Corso Garibaldi, a pochi passi da Piazza Plebiscito. Chiffon, seta, tulle, lino e raso plasmati su manichini in magnifiche opere d’arte da indossare.

Da un mese a questa parte Paola ha, però, abbandonato lustrini e paillettes per ornare i suoi vestiti da cerimonia e ha trasformato il piccolo laboratorio della sua boutique per la produzione di mascherine in cotone, lavabili e sterilizzabili. “Non è stato un cambio di rotta il mio- ci spiega. Ho semplicemente, in questo momento di bisogno, adattato il mio lavoro affinchè questo potesse essere utile a quante più persone possibili“.

Da circa un mese la Boutique di Paola è chiusa in quanto non rientra nei negozi di prima necessità, ma con la speranza di poter ritornare presto a una vita normale e al lavoro di sempre, Paola ha messo la sua arte sartoriale (cuce da quando ha 16 anni) a disposizione dei cittadini. Ha iniziato quindi a produrre mascherine in cotone, lavabili e sterilizzabili. “Le mascherine- commenta Paola- sono in cotone al 100% di cotone e possono essere lavate anche a 90°C. All’interno hanno un’apertura che permette di poter inserire uno strato di carta forno o carta sterile. Sono bianche o nere, ma c’è la possibilità anche di richiederle colorate“.

Per i bambini le mascherine sono gratis, mentre le altre hanno un costo irrisorio ( una costa 2 euro, 3 mascherine 5 euro) che permette a Paola di coprire le spese del materiale necessario al loro confezionamento, materiale che è riuscita a farsi arrivare qualche settimana fa prima che le aziende chiudessero totalmente. Una parte delle mascherine che Paola produce però è stata destinata alle Caritas Parrocchiali: “Ho deciso di donare le mascherine- racconta- quando ho visto che comunque ci sono persone impossibilitate a comprarle, soprattutto gli anziani”.

In questa nuova avventura Paola però non è sola. “Voglio ringraziare Marinella Curri, titolare di Studio Arte orafa, Gisella Barba, titolare di Carabattole, e Maria Vittoria Nacci perchè mi hanno aiutata molto in questo periodo”.

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