Italia divisa in 3 zone nel nuovo Dpcm: gialla, arancione e rossa.

Nell’area gialla, ha annunciato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, “rientrano Abruzzo, Basilicata, campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Molise, Sardegna, Liguria, Marche, Toscana, Umbria, Veneto, province di Trento e di Bolzano”. Nell’area arancione quella giudicata di “criticità medio alta”, si trovano Puglia e Sicilia, mentre nella zona rossa, quelle con “criticità alta”, rientrano Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta.

Oggi, rispetto alla prima ondata, “abbiamo un piano articolato di monitoraggio” costruito su “21 parametri, che è la nostra bussola e ci dice dove intervenire”, con misure meno o “più restrittive. Se invece avessimo adottato misure uniche su tutto il territorio avremmo avuto un duplice effetto negativo, adottando da una parte misure non sufficientemente efficaci nelle aree a maggior rischio e dall’altra per introdurne in maniera irragionevolmente restrittive”, ha detto il premier.

Quanto all'”autocertificazione è collegata al divieto di spostamento” e questo “va motivato con l’autocertificazione, nelle zone rosse vale per tutta la giornata”. Dove non c’è il divieto “ci sono comunque raccomandazioni” a limitare gli spostamenti e “noi confidiamo che anche le raccomandazioni siano rispettate e questo ci consentirà al più presto di tenere sotto controllo la curva del contagio, se si rispettano le regole si faranno meno sacrifici in prospettiva”.

FASCIA GIALLA

– Divieto di spostamento dalle ore 22 alle 5 del giorno successivo, se non “per comprovate esigenze lavorative o motivi di salute”;

– didattica a distanza al 100% per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e Università, per le scuole elementari e medie e per i servizi all’infanzia attività in presenza ma con uso obbligatorio delle mascherine (salvo che per i bimbi al di sotto dei 6 anni);

– sospensione dei servizi di ristorazione – bar, pub , ristoranti, gelaterie e pasticcerie – dalle 18 alle 5;

– nelle giornate festive e prefestive, sono chiusi gli esercizi commerciali all’interno dei centri commerciali e dei mercati, ad eccezione di farmacie, parafarmacie, presìdi sanitari e punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole;

– capienza al 50% per il trasporto pubblico locale e il servizio ferroviario regionale;

– sospensione degli spettacoli e delle mostre aperti al pubblico in teatri, sale da concerto, musei;

– chiuse piscine, palestre, teatri e cinema. Aperti invece i centri sportivi;

– sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine;

– raccomandazione al più ampio uso dello smart working per le attività lavorative e professionali, sia nel privato sia nel pubblico impiego.

FASCIA ARANCIONE

– oltre alle misure che si applicano per le zone gialle, è previsto:

– divieto di spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, alvo che per comprovate esigenze di lavoro, salute e urgenza, con la raccomandazione di “evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata all’interno del proprio Comune”;

– chiusi, 7 giorni su 7, bar e ristoranti. L’asporto è consentito fino alle 22, nessuna restrizione per le consegne a domicilio.

FASCIA ROSSA

– previste misure più restrittive rispetto al resto del Paese:

– vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati. Si potrà entrare e uscire e muoversi solo per “comprovate esigenze”, e dunque per motivi di lavoro, di salute e di urgenza sempre giustificati con il modulo dell’autocertificazione. È sempre “consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza e la possibilità di accompagnare i figli a scuola;

– chiusi i negozi ad eccezione di alimentari, edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie. Restano aperti parrucchieri e centri di estetica;

– chiusura di scuole e università, con attivazione della didattica a distanza dalla seconda media in su;

– l’attività motoria sarà consentita solo nelle vicinanze della propria abitazione, nel rispetto della distanza di almeno un metro dagli altri e con obbligo di mascherina. Si potrà fare attività sportiva ma solo all’aperto e in forma individuale.

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