Ceglie Messapica dallAlto
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La nuova ordinanza di Emiliano dispone che dal 7 novembre al 3 dicembre siano riaperte le scuole elementari e medie, che erano state chiuse con ordinanza del 28 ottobre.

Servono nove pagine di ordinanza scritta in burocratese stretto alle otto della sera, per far dire a Michele Emiliano quello che sembrava inevitabile ormai da giorni: le scuole elementari e medie in Puglia riapriranno. Formalmente dal 7 novembre al 3 dicembre, in pratica da lunedì 9 novembre.

Lo faranno perché così prevede il Dpcm che inserisce la Regione nelle zone arancioni. Lo faranno perché così ha deciso il Tar di Bari accogliendo un ricorso di alcuni genitori e del Codacons. Emiliano, che sulla questione scuola aveva tirato una linea quasi ideologica, scrive però questa lunga ordinanza cercando di non fare un passo indietro troppo brusco.

Scarica la responsabilità sulle scuole che, come aveva segnalato il Tar di Bari, non sono state ancora in grado di attivare la Didattica a distanza. Ma fa di più dà la possibilità ai genitori che non vogliono mandare i loro figli a scuola, di farlo.

“Al fine di consentire anche in Puglia la tutela della salute pubblica attraverso la didattica digitale integrata – si legge nell’ordinanza – le istituzioni scolastiche devono garantire il collegamento on line per tutti gli alunni le cui famiglia richiedano espressamente per i propri figli la didattica digitale integrata, anche in forma mista, e per periodi di tempo limitati coincidenti con eventuali quarantine”.

In sostanza Emiliano permette ai genitori di non mandare i figli a scuola basandosi appunto sulla Didattica a distanza. Un’ipotesi che però è stata già bocciata dalle associazioni del mondo della scuola in passato per tutta una serie di ragioni tecniche e di privacy.

 

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