Integrazione, a Ceglie Messapica un progetto scolastico sull’immigrazione

Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro con alcuni ragazzi immigrati ospitati presso il centro di accoglienza di Villa Aurora di Ceglie Messapica

foto villa aurora 1
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Al termine di un percorso interdisciplinare, dal titolo “Migranti”, che ha visto gli studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale “C. Agostinelli” impegnati ad affrontare il tema delle migrazioni nelle diverse discipline, si sono tenuti due incontri che hanno portato gli allievi a riflettere e ad approfondire il tema dell’immigrazione.

Nei giorni scorsi si è tenuto presso la palestra dell’ITC “Cataldo Agostinelli” l’incontro con alcuni ragazzi immigrati ospitati presso il centro di accoglienza di Villa Aurora di Ceglie Messapica e accompagnati dalla mediatrice culturale del centro, la prof.ssa Rossella Gasparro.

L’iniziativa ha avuto come scopo quello di superare la paura dell’altro e del diverso e di promuovere, invece, la cultura dell’accoglienza e dell’integrazione.
I ragazzi di Villa Aurora hanno raccontato le loro storie e il perché del complesso viaggio verso il nostro Paese, emozionando tutti i presenti. Gli studenti hanno potuto rendersi conto di quanto sia difficile lasciare la propria terra, la propria casa, i propri affetti, le proprie abitudini per avventurarsi verso l’ignoto e realizzare il sogno di una vita migliore.

La prof.ssa Gasparro ha descritto quali sono le attività che i ragazzi immigrati svolgono per intraprendere il processo di integrazione e ha sottolineato come il centro di accoglienza di Villa Aurora sia uno dei più efficienti e organizzati del territorio brindisino, grazie alla tenacia delle suore dell’ordine di Gesù Eucaristico, in particolare di suor Tiziana, e di tutto il personale.

Il confronto è stata l’occasione per abbattere i pregiudizi, per saltare i muri dell’ignoranza e sensibilizzare i ragazzi a comprendere e a riflettere che è possibile costruire una comunità basata sull’ accoglienza, lo scambio e l’ arricchimento di valori perché al di là del colore della pelle, degli usi e dei costumi esiste, come diceva Einstein, “una sola razza, quella umana”.

Fonte: Stefano Menga

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