Tecnomessapia: licenziamento per 148 dipendenti

I lavoratori della Tecnomessapica durante la protesta
I lavoratori della Tecnomessapica durante la protesta

Ieri a Bari l’incontro tra i rappresentanti dell’azienda e le organizzazioni sindacali. Dal 26 luglio 148 dipendenti saranno licenziati.

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Fumata nera quella dell’incontro tenutosi ieri a Bari tra alla presenza di Umberto Violante, responsabile della Task Force, di  Elisabetta Biancolillo, dirigente della sezione Aree di Crisi, di Angelo Antelmi, dirigente della Tecnomessapia, di Diego Mangia, referente di Confindustria Brindisi e delle organizzazioni sindacali di Fim Cisl Taranto Brindisi, Fiom Cgil Brindisi  e Uilm Uil Brindisi.

Tecnomessapia, attraverso Confindustria Brindisi, ha comunicato che non sussistono le condizioni per la ripresa delle attività lavorative della Leonardo Spa. Dal prossimo 26 luglio saranno avviate le procedure di licenziamento collettivo per 148 dipendenti  con la motivazione di  “cessata attività”.

Finalmente l’azienda Tecnomessapia ha deciso di darci notizie, che purtroppo riguardano il licenziamento collettivo il 26 luglio. Prendiamo atto che c’è una chiusura definitiva da parte di quest’azienda commenta Giovanni Dovizioso, Rsa Fiom- Cgil Tecnomessapia – per questo noi abbiamo chiesto alla Regione, in qualità di segreteria sindacale di FIM- FIOM-UILM, di creare un bacino di utenza delle maestranze. In questi anni i dipendenti hanno maturato una grossa competenza all’interno del settore aeronautico che può essere messa a disposizione di tutte le nuove aziende che si affacciano in questo settore, ma anche della Leonardo Finmeccanica stessa, che nel caso debba assumere nuovo personale possa attingere tra gli ex lavoratori della Tecnomessapia.

Questo, ovviamente, andrebbe a vantaggio di queste aziende perché prenderebbero dei sovvenzionamenti da parte dello Stato ma soprattutto non spenderebbero nulla nella formazione del nuovo personale essendo quest’ultimo già in  grado di operare. La Regione ha preso atto di queste proposte e le ha comunicato al Ministero del Lavoro. Di qui si apre una nuova fase che vede l’unione di tutti i lavoratori dopo l licenziamento e richiede tempo, pazienza. Non vogliamo illudere nessuno, ci giocheremo tutte le carte possibili a disposizione al fine di ricollocare quanti più operai possibili in altre aziende”.

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