Strada Provinciale 27, la rabbia del sindaco Luigi Caroli: “Roba da quarto mondo. La Provincia ci prende in giro da 2 anni. Adesso basta. Danneggiati automobilisti, lavoratori e imprese”.

La Ghironda Zucchero e Cannella Ostuni 2018

Dispiace dover ricorrere a certi toni in rapporti istituzionali che sono sempre stati improntati alla massima collaborazione e rispetto reciproco, ma è da ormai oltre due anni che dirigenti e tecnici della Provincia di Brindisi si prendono gioco della comunità di Ceglie Messapica, del sindaco che la rappresenta, di centinaia di automobilisti, lavoratori, aziende, nell’attesa vana di interventi di rifacimento della strada provinciale 27.

Una strada fondamentale per tante aziende agricole del territorio, soprattutto in questo periodo, divenuta una inutilizzabile striscia di terra e fango impraticabile, che i mezzi di lavoro o non possono più percorrere, o se lo fanno rischiano quotidianamente danni di ogni tipo: a cose e purtroppo anche persone.

Centinaia di cittadini rivendicano da anni, con toni sempre civili nonostante la legittima esasperazione, il loro diritto a poter lavorare in sicurezza, a poter attraversare senza mettere in pericolo la propria incolumità e quella dei propri mezzi di trasporto, una strada che rimanda – come mostrano le foto – più a paesaggi da quarto mondo che da paese civilizzato.

La strada provinciale 27 che attraversando le campagne collega Ceglie Messapica a Francavilla Fontana è di fatto intransitabile. I mezzi commerciali che in questo periodo dell’anno percorrono quel tratto per raggiungere le varie imprese della zona si rifiutano ormai di percorrerlo: con grave danno economico per gli stessi imprenditori.

La Provincia, o meglio i dirigenti dell’Ente, hanno programmato l’intervento circa due anni fa: ma quei lavori non sono mai partiti. Mi sono recato personalmente più volte sul posto per eseguire i rilievi con la polizia municipale e più volte a Brindisi per sollecitare all’Ente l’avvio del cantiere, e mi è sempre stato detto che era stato fatto tutto, che tutti i passaggi necessari erano stati terminati, che bisognava solo ultimare le pratiche di affidamento alla ditta.

Ci troviamo di fronte ormai a una chiara e totale presa in giro ai danni di cittadini e lavoratori che non può essere più tollerata perché di mezzo c’è la sicurezza di lavoratori e automobilisti, oltre all’economia di aziende che da questa annosa incuria vengono gravemente danneggiate, giorno dopo giorno.

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