Il Comune di Ceglie Messapica si riconferma come una delle “100 Mete d’Italia”, il premio consegnato a Palazzo Madama nella mani del sindaco Luigi Caroli.

Organizzato da Dell’Anna Eventi, in collaborazione con la casa editrice RDE, il Premio 100 Mete d’Italia è l’evento conclusivo di un percorso che ha coinvolto tutti i comuni italiani. Invitati a candidarsi con le loro iniziative lodevoli, solo 100 sono stati selezionati per ritirare l’ambito riconoscimento.

Tra le 100 Mete selezionate per questa II^ Edizione, c’è anche il Comune di Ceglie Messapica, rappresentato dal sindaco, Luigi Caroli. A consegnare gli ambiti riconoscimenti è stato il comitato d’onore, costituito da eminenti rappresentanti istituzionali italiani e presieduto da Franco Frattini, presidente di sezione presso il Consiglio di Stato. A coordinare la serata è stata Alda d’Eusanio che con la sua briosa conduzione ha intervistato i membri del Comitato d’Onore che sono intervenuti durante la cerimonia.

Gli altri membri sono Francesco Saverio Abate, Direttore Generale presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo; Andrea Abodi, Presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo; Antonio Barreca, Direttore Generale di Federturismo-Confindustria; Cons. Roberto Benedetti, Magistrato della Corte dei Conti con funzioni di Consigliere; Mariano Grillo, Direttore Generale presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare; Barbara Luisi, Direttore Generale presso il Ministero dello Sviluppo Economico; il Prefetto Alessandra Guidi, Vice Capo della Polizia di Stato; Patrizia Minnelli, Responsabile Marketing Istituzionale e Pubbliche Relazioni ANCI e Direttore Generale ANCIcomunicare; il Prefetto Sandra Sarti, Presidente della Commissione Nazionale per il diritto di asilo presso il Ministero dell’Interno ed infine il conosciutissimo Maestro Peppe Vessicchio, Direttore d’Orchestra.

Il Premio 100 Mete d’Italia gode del patrocinio Senato della Repubblica, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nonché del Ministero dell’Interno, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, ma anche di Federturismo-Confindustria, ANCI e di quello dell’Istituto per il Credito Sportivo.

«Sono soddisfatto – ha affermato il primo cittadino della Città della Gastronomia alla redazione di CeglieNotizie.net -. Questa riconferma ci fa capire che siamo lavorando con coerenza, attenzione e impegno».

Il premio “100 mete d’Italia ” ha come scopo principale quello di promuovere i valori dell’italianità e di premiarne l’originalità, guidando il lettore in un cammino tra località sorprendenti, raccontandone la storia; le meraviglie dell’arte; l’originalità dello stile; la qualità dei prodotti, alimentari e non solo; il gusto per l’ospitalità, la bellezza dei luoghi e il coraggio di fare fronte alle difficoltà.

Il Premio
Il pensiero che sottende il volume 100 Mete d’Italia ed il premio ad esso collegato è un viaggio attraverso la penisola accompagnati dai colori e dai profumi di alcune fra le specie vegetali che ne adornano gli scenari, come in un immaginifico teatro a cielo aperto, o ne esprimono le qualità più autentiche. I fiori e le piante di seguito descritte sono state scelte per essere il filo conduttore dell’intera pubblicazione e del Premio Mete d’Italia.

L’Agrifoglio, da sempre considerata una pianta magica, simbolo di fertilità e abbondanza, foriera di significati di forza e resistenza. La Vite, importata nella Magna Grecia, venne fatta conoscere dai Romani a tutte le popolazioni conquistate, almeno fin dove il clima lo permetteva, in quanto si tratta di una pianta capace di adattarsi a terreni e climi differenti, regalando copiosi e saporiti frutti. L’Alloro, la pianta simbolo del coraggio, della fiducia in se stessi, della gloria e del trionfo, una pianta iconica di immortalità.

E poi il Timo, pianta dal profumo penetrante con un aroma intenso, pianta strettamente legata alle api che, con instancabile pervicacia, ne cercano i fiori per ricavarne miele dolcissimo. E ancora l’Acacia, un albero il cui legno resistente fu scelto, secondo la tradizione, per la costruzione dell’arca di Noè, una pianta che con il tempo è divenuta simbolo di rinascita, di vittoria della vita sulla morte, di resistenza alle condizioni avverse, emblema di saggezza e di conoscenza. Passeggiando nei giardini d’Italia si incontrano poi le infiorescenze profumate del Glicine che, con la sua modalità di crescita del tutto particolare secondo un movimento a spirale, simboleggia la coscienza umana che progressivamente si espande e accoglie sentimenti di disponibilità, amicizia sincera e riconoscenza.

Il Giacinto, fiore profumatissimo e colorato che richiama lo spirito giocoso, sinonimo di allegria e solarità. Ecco dunque il Girasole che, come vuole il suo nome, segue il più luminoso degli astri nel quotidiano movimento attraverso il cielo esprimendo un profondo senso di ammirazione, rispetto e gratitudine verso la natura. Il fiore dell’Orchidea ha un fascino particolare ed una bellezza unica, esteticamente perfetto, tanto da poter simboleggiare da secoli la raffinatezza; l’eleganza; l’armonia; la bellezza. E infine il Melograno, con i suoi frutti rossi ricchi di succosi grani, simbolo di fratellanza e unione.

TI RACCOMANDIAMO