comune Ceglie Messapica
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Ceglie Messapica, il commissario prefettizio: “Ancora troppa gente in giro, restate a casa”

Continua a registrarsi nella nostra città, soprattutto al mattino, la presenza nelle strade di troppe persone che, evidentemente incuranti degli obblighi imposti dalle disposizioni più volte illustrate e richiamate, irresponsabilmente escono dalle proprie abitazioni mettono a rischio la salute di tutti i cittadini.

Ciò, nonostante il lavoro che da diversi giorni la Polizia locale e le Forze dell’Ordine stanno svolgendo sul territorio, vigilando sull’osservanza delle misure di contenimento del contagio e sanzionando i trasgressori.

Considerato il persistere di comportamenti che denotano una evidente sottovalutazione della situazione, non si esclude di poter introdurre nei prossimi giorni ulteriori misure che possano contrastarli più efficacemente, in aggiunta alle sanzioni penali già previste.

Occorre ribadire che il DISTANZIAMENTO SOCIALE è l’unica misura in grado di svolgere un ruolo decisivo nel contrasto alla diffusione del contagio, come viene quotidianamente ribadito da ISS, scienziati, virologi, professori e medici.

La consapevolezza di ciò rischia tuttavia di essere oscurata o soverchiata dalle dichiarazioni, prese di posizione, invocazioni varie intervenute negli ultimi giorni, con inevitabili strascichi di polemiche, circa l’adozione di misure più o meno utili o più o meno validate scientificamente, trascurando ed omettendo che la regola base e preciso dovere dei cittadini è RESTARE A CASA.

Non una parola su questo abbiamo sentito negli ultimi appelli, diramati via social o sui giornali on line. Ed è invece questa la responsabilità a cui, in questo momento difficile, nessuno può sottrarsi, in primo luogo gli organi di informazione, che svolgono un ruolo delicatissimo nel veicolare informazioni che siano corrette ed efficaci, senza ingenerare confusione in chi legge o ascolta.

Qualche precisazione si rende necessaria in merito alla richiesta del numero di cittadini rientrati in città dalle regioni del Nord Italia e sottoposti a quarantena.

È di questi giorni una disposizione del Dipartimento della Protezione Civile che ha regolamentato il flusso di informazioni che dalle Regioni arriverà ai Comuni. Tale flusso, una volta a regime, potrà consentire di disporre di dati affidabili, che naturalmente potranno essere trattati nel rispetto rigoroso delle disposizioni in materia di riservatezza.

Occorre ricordare che da oggi sono in vigore ulteriori norme restrittive adottate con decreto del Ministro della Salute del 20 marzo, quali:

  • divieto di svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto, se non nei pressi della propria abitazione ed in forma isolata;
  • chiusura degli esercizi di somministrazione alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante, tranne quelli sulle autostrade;
  • divieto di spostamento verso seconde case o case vacanza nei giorni festivi e prefestivi e in quegli altri che immediatamente li precedono e li seguono.

RISPETTIAMOLE E RESTIAMO A CASA

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