Ospedale Perrino

Covid 19, D’Attis: “Il Dottore dovrebbe vergognarsi”; Gatti: “Non sono un politico, fino a dieci giorni fa mi dava dell’eroe”.

L’Onorevole Mauro D’Attis (Forza Italia) nel corso di una diretta Facebook ha dichiarato di voler ricever risposte sulla situazione che sta attanagliando Brindisi, nella fattispecie l’Ospedale Perrino e il Focolare in questa emergenza da Covid 19. “La Puglia- ha dichiarato- ha avuto un mese e mezzo di vantaggio per affrontare l’emergenza, ma ciò non è bastato. Gli errori commessi nella gestione della Sanità Pubblica brindisina sono alla base del gran numero di contagi verificatisi in questa provincia. Un fatto gravissimo che non può essere tollerato. Voglio sapere dal Ministro della Salute di chi sono le responsabilità per quanto accaduto a Brindisi, soprattutto al Focolare e all’Ospedale Perrino”.

Dure anche le parole rivolte al Primario di Medicina Interna del Perrino di Brindisi, il dottor Pietro Gatti. “Alcuni miei amici sono stati ricoverati al Perrino per altre ragioni e sono morti per il Covid. Questo dottore, che ha affermato di non essere d’accordo con le polemiche, si dovrebbe vergognare, perché quelli che lui chiama difetti organizzativi iniziali potrebbero aver causato delle morti”.

Immediata la replica del Dottor Pietro Gatti che ha scritto due righe sulla propria pagina Facebook. “Oggi ho subito un attacco politico dall’onorevole D’Attis che si è dimenticato che politico non sono. Si tratta di una di quelle persone che dieci giorni fa mi dava dell’eroe e anche allora sbagliava perché non lo sono e non lo sono mai stato, bensì sono e sarò sempre un professionista che fa il proprio dovere. L’onorevole D’Attis ha forse una laurea in medicina per affermare quanto detto? Mi dovrei vergognare di aver difeso l’operato dei tanti professionisti che stanno dando l’anima nei reparti COVID? Mi dovrei vergognare di aver annientato la mia vita privata per dare tutto me stesso insieme a tante altre persone che mi affiancano in questo momento per curare i pazienti COVID? Mi dovrei vergognare di mantenere fede al giuramento fatto al momento della laurea? No caro D’Attis non mi vergogno e le dirò di più, non mi vergogno neanche di aver abbandonato mia moglie che ancora, dopo 38 anni mi aspetta, non mi vergogno di aver paura di avvicinarmi alle persone che amo perché potrei veicolare il virus, non mi vergogno di nulla, mi vergogno solo di coloro che per fini propri vogliono strumentalizzarmi senza aver provato neanche un minuto cosa vuol dire lavorare con i pazienti COVID, stare vicino ad un paziente COVID. Non faccio questo post per difendermi, non lo devo fare perché in Italia siamo tutti liberi di esprimere il proprio pensiero e tutti liberi di trarre le proprie conclusioni. Chi sta in trincea sa cosa deve fare e non vede l’ora di andare in poltrona per riposarsi e non per parlare”.

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