Articolo Uno chiede al commissario prefettizio di prepararsi per la riapertura delle attività, proposte anche sulle tasse comunali.

Attraversare la nostra città in questo periodo, con tutti i negozi chiusi e le insegne spente, ci sembra di vivere in un deserto. Al momento abbiamo, secondo l’ultimo decreto, due date certe il 18 maggio giorno in cui dovrebbero aprire tutti i negozi e il 1 giugno giorno di apertura di bar, ristoranti e altre attività. Possono sembrare due date lontane però bisogna ripartire. Il rischio è che diverse serrande possano rimanere chiuse.

La locale sezione di Articolo Uno MdP in considerazione di questa grave crisi ritiene che occorre intervenire immediatamente e adoperarsi per aiutare la ripartenza del piccolo commercio, delle attività turistiche e delle piccole attività artigianali. E’ fondamentale ripartire e per poterlo fare bisogna mettere a punto una serie di provvedimenti che sono indispensabili per creare le condizioni per una nuova rinascita. Le soluzioni che si possono adottare sono varie e Articolo Uno MdP con molto senso di responsabilità e con il doveroso rispetto nei confronti della Dott.ssa Erminia Cicoria ne indica alcune: suggeriamo di ridurre alcune tasse e tributi come l’IMU la TOSAP e la TARI.

Queste “tasse” vengono pagate per la durata dell’anno intero per cui chiediamo di diminuirle almeno per i giorni di chiusura in quanto queste attività hanno abbassato le saracinesche non per loro scelta o per ferie bensì per decreto del governo. Diminuire la TARI perché in questi mesi queste attività non hanno prodotto rifiuti e siccome la tassa sui rifiuti si paga in riferimento al proprio consumo è giusto non farla pagare almeno per il periodo di chiusura. Diminuire la nuova IMU per i locali di categoria catastale C/1 e D in quanto essendo locali produttivi non è giusto farla pagare per il periodo in cui questi sono stati improduttivi. Diminuire la TOSAP, per quelle attività che hanno pagato per tutto l’anno, almeno per i mesi che sono state chiuse.

Dare, durante l’estate, a bar e ristoranti la possibilità di aumentare lo spazio pubblico, senza pagare di più, visto la necessità di avere, così come prevede il protocollo, il giusto stanziamento tra i tavoli. Prevedere l’elargizione di un contributo a fondo perduto per la riapertura in modo da consentire l’acquisto di materiale necessario alla sanificazione dei locali commerciali e materiale come gel, mascherine e guanti. Sicuri che queste proposte saranno prese in considerazione, ringraziamo anticipatamente augurando buon lavoro.

 

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