Il commissariato prefettizio da palazzo di città informa i cittadini della situazione Covid nella città della gastronomia

Il 3 maggio abbiamo tracciato un primo bilancio dell’andamento della diffusione del contagio in città, sulla base dei dati ufficiali acquisiti alla data del 30 aprile.
Dopo circa tre settimane, questa la situazione aggiornata al 20 maggio:

22 casi accertati di cui

18 guariti (accertati negativi secondo i protocolli sanitari)
2 deceduti (affetti anche da altre patologie )
2 positivi

Il presunto nuovo caso che, secondo notizie diffuse nei giorni scorsi sui social, sarebbe stato accertato il 19 maggio, riguarda in realtà una persona originaria di Ceglie da molti anni residente in altro comune.
Grazie alla determinante azione messa in campo dalla ASL Br, risulta in via di normalizzazione la situazione all’interno del San Raffaele; prosegue l’attività del presidio “post acuzie “ di Ceglie, con quattro ricoverati ed un trend in calo, come le altre strutture analoghe.
Sappiamo tuttavia che nuovi casi continuano ancora ad essere accertati quasi ogni giorno nella provincia e sappiamo anche che possono esserci positivi asintomatici che ignorano di esserlo.
Non dobbiamo pensare, pertanto, di esserci liberati del virus e che le regole del distanziamento sociale siano divenute superflue o uno stanco ed inutile ritornello dei medici e degli scienziati.
Abbiamo tutti il dovere di continuare a proteggere noi stessi e gli altri, seguendo le semplici ma fondamentali misure di precauzione che conosciamo: distanza interpersonale, uso della mascherina, evitare assembramenti in ogni attività o situazione.

Rivolgo questo invito soprattutto ai giovani, di cui tutti noi comprendiamo il desiderio di ritornare a gustare la libertà di incontrarsi e trascorrere insieme momenti spensierati.
Questo desiderio tuttavia non può giustificare i comportamenti che si stanno verificando anche nella nostra città e dei quali potremmo pentirci presto in termini di ripresa della diffusione del contagio, nuove e piu’ pesanti limitazioni alla libertà di movimento o alla fruizione di spazi pubblici, restrizioni alle attività economiche.
Rivolgo anche un appello ai gestori dei pubblici esercizi che in questi giorni stanno riprendendo la propria attività, affinchè, nel rispetto delle linee guida richiamate dalla ordinanza regionale 237, attuino tutte le misure precauzionali per garantire la sicurezza ed evitare assembramenti.
La loro collaborazione, come quella dei gestori di tutte le attività commerciali e produttive, è fondamentale per affrontare al meglio questa complessa fase di ripresa.
Infine sento il dovere di rivolgere un appello ad una maggiore vigilanza ai genitori dei minorenni che affollano diverse aree pubbliche senza alcuna precauzione e spesso tenendo condotte poco rispettose degli altri cittadini.

Naturalmente i controlli della Polizia locale e delle Forze dell’Ordine proseguiranno, ma sarebbe davvero un bellissimo segnale se il rispetto delle regole fosse frutto del senso civico e non della minaccia di sanzioni.

CONTINUAMO A SEGUIRE LE MISURE DI PRECAUZIONE

IL COMMISSARIO STRAORDINARIO
Erminia Cicoria

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