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Da oggi, fino al 24 novembre è in vigore il nuovo DPCM. Ecco le parole che il Consigliere Regionale di opposizione Luigi Caroli ha affidato alla propria pagina FB: “Se lo Stato darà risposte efficaci, gli italiani sapranno reagire con responsabilità e coraggio”

Da oggi in Italia è in vigore un nuove DPCM. Da oggi nuove direttive per attività di ristorazione, smart working, didattica a distanza e spostamenti. Una stretta maggiore da parte del Governo sulle limitazioni già varate nei precedenti decreti. Ecco le parole che il

Luigi Caroli
Luigi Caroli

Consigliere Regionale di opposizione ha affidato oggi alla sua pagina FB:

Da oggi, sino al 24 novembre prossimo, entra in vigore il nuovo DPCM, illustrato nella giornata di ieri dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Le misure contenute nel provvedimento chiedono grandi sacrifici alla popolazione, in particolar modo a tutti coloro che in questo periodo dovranno sospendere la loro attività lavorativa, come già chiesto nella prima fase dell’emergenza.

Ancora una volta il Covid-19 sta mettendo a rischio la tenuta dei sistemi dei Paesi Occidentali, i quali giorno dopo giorno registrano un aumento esponenziale dei casi positivi. In questo momento governare e prendere decisioni per un intero Stato non è semplice.

L’emergenza ci porta a vivere una crisi sanitaria, sociale ed economica di portata mondiale, che, senza dubbio, è impegnativo gestire ma per la quale è doveroso, da parte di chi ci governa, trovare risposte immediate e concrete.

Un dovere nei confronti di tutti i cittadini. Un dovere specialmente nei confronti di tutte le categorie colpite dalle misure restrittive: operatori di cinema, teatri, sale da concerto, palestre, piscine, centri benessere, centri sportivi e tanti altri, nuovamente, protagonisti dell’obbligo di chiusura. Il mondo della ristorazione, limitato nella sua attività, che deve reinventarsi e adattarsi alle nuove fasce orarie di apertura e chiusura. La scuola, limitata pesantemente nella didattica in presenza negli Istituti di Istruzione Secondaria.
Stiamo chiedendo enormi sacrifici agli Italiani. Per questo è fondamentale l’impegno dello Stato a concedere il giusto ristoro, senza lungaggini burocratiche. Governo, Regione e Comuni devono lavorare all’unisono per facilitare la gestione di questa pagina così dolorosa. Soprattutto i Comuni, non possono e non devono esser lasciati soli. E la politica, tutta intera, dovrà collaborare nell’interesse della Nazione.

La disperazione ormai è tanta. Ma, se arriveranno risposte efficaci dallo Stato, gli Italiani saranno ancora capaci di mostrare quel senso di responsabilità e di coraggio che ci hanno sempre contraddistinto nei momenti più difficili”.

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