Ceglie Messapica. Sequestrata officina completamente abusiva: multati anche i clienti

La presenza di questi esercizi abusivi costituisce una “sacca” di illegalità

Una volante dei Carabinieri Forestali
Una volante dei Carabinieri Forestali

Nell’ambito della campagna di controlli pianificata dal Gruppo carabinieri forestali di Brindisi, i militari del comando stazione di Ceglie Messapica hanno sottoposto a sequestro amministrativo dei locali, con relative attrezzature, in località San Vito-Convento Vecchio, nell’ agro cegliese, dove veniva esercitata attività di officina meccanica e autocarrozzeria in modo del tutto abusivo e trasparente al Registro imprese della Camera di Commercio di Brindisi.

Per tutto il materiale sarà disposta la confisca, secondo le disposizioni della Legge 122 del 1992, mentre per il titolare dell’attività, nel caso specifico il trentaduenne D.M., è prevista una sanzione pecuniaria (“multa”) da 2.500 a 15.000 euro.

La sanzione è scattata, nella misura di 86 euro, anche per i clienti che avevano ivi condotto le proprie autovetture in riparazione. Il fenomeno degli autoriparatori abusivi è ancora alquanto diffuso sul territorio, e pertanto i Carabinieri forestali stanno concentrando gli sforzi per sradicarlo: tali esercizi sono spesso ubicati in aree rurali o comunque fuori da centri abitati, raggiungibili con strade secondarie e pertanto poco visibili ai “non addetti ai lavori”.

La presenza di questi esercizi abusivi costituisce una “sacca” di illegalità ove, oltre all’aspetto dell’omessa registrazione, che sottende spesso il mancato possesso dei requisiti tecnici di legge, si riscontrano l’assoluta irregolarità nella gestione dei rifiuti, anche pericolosi, provenienti dall’ attività, nonché l’“impermeabilità” fiscale, a tutto danno degli autoriparatori onesti e scrupolosi, e naturalmente dell’ ambiente naturale.

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