Carabinieri Brindisi: arrestate 21 persone dall’inizio dell’anno per il reato di “evasione”.

Il bilancio dei Carabinieri è del primo trimestre 2018

carabinieri4
carabinieri4

Del reato di evasione contemplato dall’art.385 del codice penale risponde sia colui il quale “evade” dagli “arresti domiciliari” che dalla “detenzione domiciliare”, che sono due istituti giuridici differenti. Entrambe sono misure finalizzate a deflazionare la popolazione carceraria consentendo di espiare la pena anche tra le mura domestiche. Gli arresti domiciliari sono una misura cautelare personale coercitiva di natura “provvisoria”, poiché l’assoggettato non è stato ancora condannato in maniera definitiva. Con tale provvedimento il magistrato prescrive all’imputato di non allontanarsi dalla propria abitazione o da altro luogo di privata dimora ovvero da un luogo pubblico di cura o di assistenza.

La detenzione domiciliare consente al soggetto condannato ad una pena detentiva di espiarla nella propria abitazione o in un altro idoneo luogo di privata dimora o in un luogo pubblico di cura e di assistenza. Pertanto, a differenza degli arresti domiciliari, che sono una misura cautelare “provvisoria”, la detenzione domiciliare è dunque un regime di espiazione della pena a cui vanno assoggettati coloro i quali sono stati condannati in maniera definitiva.

Nell’ambito del Comando Provinciale di Brindisi, il bilancio riguardo alla specifica attività di contrasto al reato di evasione, nel primo trimestre 2018 ha fatto registrare l’arresto in flagranza di reato 15 persone sottoposte agli arresti domiciliari e 6 persone sottoposte alla detenzione domiciliare, sorprese all’esterno del luogo di espiazione della misura, oppure non presenti all’atto del controllo operato dai Carabinieri. Per lo stesso reato, 4 persone sono state deferite alla competente Autorità Giudiziaria in stato di libertà per evasione dagli arresti domiciliari e 2 per evasione dalla detenzione domiciliare.

Guarda Anche