Appello del Sindaco Caroli: “La torre del castello ducale rischia di venire giù”

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L’appello alle istituzioni del sindaco Caroli: ” La torre del Castello Ducale rischia di venire giù. In pericolo memoria e incolumità dei cittadini. Colpevole chi continuerà a lasciarci soli”.

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I danni arrecati in questi giorni dal maltempo in ogni angolo d’Italia, perfino a strutture e immobili anche solidi e a lungo sopravvissuti nel tempo, rendono se possibile ancora più urgente la necessità di intervenire su quegli edifici – soprattutto storici – che versano da troppo tempo in condizioni di criticità statica e di degrado conservativo.

Tra questi la Torre del nostro Castello Ducale, simbolo e storia di Ceglie Messapica, il cui destino, senza immediati e consistenti interventi di messa in sicurezza, senza aiuti dall’esterno che non lascino il nostro Comune isolato in questa annosa vicenda, appare ogni giorno di più drammaticamente segnato.

E si badi bene: qui non c’è in ballo la sola e fondamentale sopravvivenza del patrimonio culturale del nostro Paese, la preservazione della memoria della nostra comunità, ma
l’incolumità stessa dei cittadini. La Torre del Castello Ducale è in pericolo, così come noto e così come certificato dalla relazione del professore ingegnere Pietro Monaco, ordinario di tecnica delle costruzioni del Politecnico di Bari.

In quella relazione si rileva “la situazione di criticità statica e di degrado conservativo, nonché la necessità e l’urgenza di procedere a interventi finalizzati a perseverare la storica struttura e di garantire la pubblica incolumità da ulteriori possibili crolli delle coperture o di parte delle murature verticali, indebolite dall’assenza di coperture ormai crollate e da infiltrazioni degli agenti atmosferici”.

Per non porre altro tempo di mezzo, dopo l’acquisizione del 2015 della Torre al patrimonio comunale, ci siamo già dotati del progetto esecutivo, per tutti gli interventi necessari, e abbiamo già acquisito i pareri della Soprintendenza sia paesaggistico che monumentale. Costo complessivo dell’intervento: 5 milioni di euro, già immediatamente cantierabile.

Parliamo di una somma, di un esborso, che il Comune di Ceglie Messapica non può in alcun modo sostenere da solo. Ma da solo il Comune è stato lasciato. Quando un anno fa, da primo cittadino, ho chiesto alla Regione un immediato ed eccezionale contributo di 2 milioni di euro per la messa in sicurezza della struttura, ho ricevuto la disponibilità a un sostegno di appena 50mila euro.

Tanto valeva non rispondere. Però non posso arrendermi, e non voglio credere che la Regione, che lo Stato, vogliano abbandonare al suo destino un pezzo storico della propria memoria, un frammento del proprio patrimonio, senza muovere un solo dito. Quindi mi appello al presidente Michele Emiliano, mi appello a ogni rappresentante istituzionale del territorio, a ogni senatore, deputato, consigliere o assessore regionale, a ogni sottosegretario o ministro, affinché si intervenga, oggi che è ancora possibile, prima che sia troppo tardi.

Perché se accadrà qualcosa di irreparabile, e purtroppo potrebbe accadere senza immediati interventi, la colpa non sarà del tempo o del maltempo: ma dell’assenza delle istituzioni, della non curanza per il proprio irripetibile patrimonio, che è il vero nostro tesoro. Io lancio qui il mio grido a nome della comunità che rappresento. Non ascoltarlo significherà mettere in pericolo la pubblica incolumità e la nostra stessa memoria, le nostre stesse radici.

Il sindaco Luigi Caroli

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