Carabinieri - Foto di repertorio
Carabinieri - Foto di repertorio

Ceglie Messapica: alla vista dei carabinieri tenta di disfarsi della cocaina gettandola dal finestrino dell’auto sulla quale si trovava, arrestato. Denunciato anche per minacce e oltraggio nei riguardi dei militari operanti.

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Vito dei Normanni, nel corso di un posto di controllo alla circolazione stradale, hanno tratto in arresto in flagranza di reato M. F. P.,28enne di Ceglie Messapica, per detenzione al fine di spaccio di sostanza stupefacente.

I fatti sono accaduti nel corso della notte allorquando i militari dell’aliquota Radiomobile hanno intimato l’alt ad una Opel Agila, nella circostanza hanno notato il finestrino posteriore sinistro del veicolo abbassarsi e l’occupante identificato per l’arrestato sporgere il braccio e lanciare sul manto stradale un involucro subito repertato dagli operanti. All’interno dell’involucro in plastica sono state rinvenute 23 dosi di cocaina, comunemente dette “cipolline” per un peso di 7 grammi e una dose di hashish del peso di 2 grammi. Nell’auto oltre all’arrestato erano presenti altri tre giovani che sono stati perquisiti con esito negativo.

Le perquisizioni espletate nei rispettivi domicili hanno portato al rinvenimento di 4 grammi di hashish all’interno della stampante nell’appartamento del conducente l’autovettura, un 19enne di Ceglie Messapica, mentre nell’abitazione dell’arrestato è stato rinvenuto sul tavolo del salone un rotolo di nastro isolante e due bustine in plastica, materiale analogo a quello utilizzato per il confezionamento della cocaina. Stupefacente e materiale rinvenuto sono stati sottoposti a sequestro. Il 19enne cegliese è stato deferito in stato di libertà per detenzione al fine di spaccio di stupefacente.

Nel corso delle operazioni il giovane, appreso del provvedimento di arresto adottato nei suoi confronti, ha pronunciato una serie di frasi minacciose e oltraggiose all’indirizzo degli operanti e pertanto è stato anche deferito per oltraggio e minaccia a Pubblico Ufficiale. L’arrestato, dopo l’espletamento delle formalità di rito, è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

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