guardia di finanza
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L’operazione è stata condotta dalle Fiamme Gialle di Ostuni, dopo l’ordinanza emessa dal Tribunale di Brindisi. Sgombero entro 15 giorni.

Occupazione abusiva di case popolari: un’indagine dei finanzieri della compagnia di Ostuni ha portato alla luce a Ceglie 26 casi di alloggi pubblici in cui risiedono nuclei familiari che non hanno alcun titolo per stare in quelle case. A conclusione degli accertamenti, il pm Pierpaolo Montinaro, che ha coordinato le indagini, ha chiesto e ottenuto dal gip Valerio Fracassi l’emissione di un provvedimento di sequestro degli alloggi ex Iacp, che sono dislocati in diversi lotti, anche nelle zone 167 di Ceglie. Agli occupanti abusivi di quelle case sono stati concessi 15 giorni di tempo per preparare i bagagli e raccogliere le loro cose e liberare gli immobili. Chi non ottempererà all’ordine del giudice andrà incontro allo sgombero coatto.

Le abitazioni in questione erano ancora in fase di assegnazione e chi oggi ci risiede le ha occupate prima che gli enti preposti approntassero le graduatorie. La giurisprudenza è chiara al riguardo: “Anche in caso stato di necessità – ha sentenziato il Tar Lazio –, se il Comune ordina lo sgombero dell’immobile pubblico, gli occupanti devono lasciare la casa, anche se questa era vuota quando l’hanno occupata”. Se sussiste lo stato di bisogno – e dovrà essere accertato – gli occupanti abusivi potranno solo evitare le sanzioni penali, ma non lo sgombero.

Nel caso dei 26 alloggi popolari occupati abusivamente a Ceglie Messapica il giudice ha dato 15 giorni di tempo agli “abusivi” per liberarli. Togliere le case popolari a chi se ne è “impossessato” senza avere alcun titolo per occuparle per consentirne la riassegnazione a chi ne ha davvero titolo ha un effetto concreto di ripristino della legalità, con riverberi di alto significato simbolico e positivi riflessi sulla credibilità dello Stato. La capillare attività ricognitiva effettuata dai finanzieri della compagnia di Ostuni sugli alloggi ha avuto lo scopo di censire le case popolari occupate abusivamente da non aventi diritto. I 26 “abusivi” sono stati iscritti sul registro degli indagati.

A Ceglie, a quanto pare, tutti sapevano ma nessuno ha mosso un dito per cercare di evitare l’occupazione abusiva. Anche per questa ragione, le indagini appaiono tutt’altro che concluse. Al momento, però, le uniche persone indagate sono le persone che hanno occupato abusivamente gli alloggi. Per il resto, tutto è ancora da accertare.

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