Dal 12 al 15 agosto, dalle 19 alle 23, al Faro di Torre Canne saranno esposte 25 opere del cegliese Urgesi all’interno della rassegna “Serate al Faro”

Di Mariagrazia Bruno

Dal 12 al 15 agosto all’interno della rassegna “Serate al Faro”, il cegliese Pierluigi Urgesi esporrà nella sua “Illuminarte” 25 opere piene di colori che, come si legge nel manifesto dell’evento, ravviveranno l’anima di chi li osserva.

urgesiPierluigi, classe 1985, dopo aver frequentato il Liceo Artistico V. Calò di Grottaglie, e dopo una piccola parentesi nell’Esercito Italiano, si è trasferito a Roma dove attualmente vive e lavora nell’ambito della sicurezza aeroportuale.

L’arte, il disegno e la pittura però sono stati sempre presenti nella vita del giovane cegliese; sin da bambino Pierluigi rimane colpito dalla pittura a olio su tela trasformando questa tecnica in quella che poi sarà la sua peculiarità artistica. Dopo gli studi artistici per lui numerosi workshop, seminari e corsi di aggiornamento e l’inserimento in un network di mostre collettive con artisti affermati, tra cui Arte&Bottega, un’associazione a cui è iscritto come maestro, che collabora con l’Università Americana Accent.

Dopo una prima fase artistica incentrata sull’imitazione di dipinti già esistenti, Urgesi ha trovato la sua fonte d’ispirazione in nuovi soggetti e paesaggi dedicandosi alla realizzazione di opere che riproducano in maniera fedele i profumi, i colori e le emozioni della sua terra natia.

Non solo paesaggi, ma anche donne e animali sono i protagonisti della sua pittura ricca di vinoesplosioni di colori e dinamicità tanto da catturare l’attenzione di chi guarda le opere e trascinarli in un vortice di emozione. Particolarmente dinamici sono i dipinti dedicati al nettare degli dei, il vino, o il dipinto “Timidezza” in cui viene raffigurata una donna dalle scarpe rosse che si ripara sotto un ombrello in un giorno di pioggia incessante. Ne “La donna con il Burqua” , invece, il giovane artista da vita ad una serie di opere che sono una fedele riproduzione, sempre con la tecnica olio su tela, di alcune fotografie.

Durante il lockdown il giovane cegliese, ha dato vita a “La fragilità del percorso della vita” e a “La forza della rinascita” a testimonianza della tenacia e della fantasia che hanno pervaso gli italiani e l’artista stesso.

 

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