Ceglie Messapica: dopo l’azzeramento, gli assessori tornano al loro posto.

Ceglie Messapica consiglio comunale
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Il sindaco Luigi Caroli riconferma lo stesso esecutivo che aveva azzerato l’8 gennaio, attribuendosi la delega al Turismo.

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Tutto torna come prima a Ceglie Messapica. Il sindaco Luigi Caroli ha confermato la stessa giunta che era stata azzerata lo scorso 8 gennaio, su pressioni di una parte della maggioranza. Nulla è cambiato, ad eccezione dell’attribuzione di una serie di deleghe riguardanti la promozione turistica al primo cittadino, che resta titolare anche della delega al Bilancio.

Per il resto, esecutivo confermato al 100 per cento. Angelo Palmisano torna a fare il vice sindaco, con deleghe alla Politiche sociali, alle Politiche agricole, al verde pubblico, ai Servizi cimiteriali, alla pubblica illuminazione, alla tutela della salute e ai rapporti Area vasta e contrade.

Antonello Laveneziana torna titolare di una serie di deleghe riguardanti le relazioni con la Valle d’Itria, la comunicazione istituzionale, la valorizzazione del centro storico, il teatro e il conservatorio, la Protezione civile, le Politiche ricreative, la Smart city.

Mariangela Lepore riacquisisce le deleghe agli Affari generali e contratti, agli affari legali e contenzioso, al reperimento dei finanziamenti, alle Politiche comunitarie, alle Politiche giovanili, alle Politiche scolastiche, alla promozione sportiva, alle Attività produttive e alla Promozione dei prodotti locali.

Nicola Ricci le deleghe ai Lavori pubblici, all’Urbanistica, alla Rigenerazione urbana, alla Riqualificazione urbana, ai servizi nelle periferie e nell’agro, alla gestione patrimonio, alla Toponomastica, alla edilizia scolastica e all’Impiantistica sportiva.

L’esecutivo è completato dall’assessore Grazia Santoro: Gestione dei tributi, Gestione delle entrate cimiteriali, Gestione risorse umane, Polizia locale, Sicurezza urbana, Parcheggi e traffico, Viabilità, gestione Ztl e Apu, Randagismo e Tutela degli animali, Pari opportunità, Caccia.

A chiedere l’azzeramento della giunta erano stati alcun, con un documento, i tre consiglieri di Democrazia Cegliese, il giornalista Angelo Maria Perrino, Giovanni Gianfreda e Marcello Antelmi. Nel documento non si fa cenno ai rilievi dell’Anac, della Corte dei Conti e del Ministero delle Finanze, alcuni trasmessi anche alla procura della Repubblica, ma al modello di governance che – lamentavano i tre – escludeva le altre componenti della maggioranza da una valutazione preliminari delle scelte amministrative da assumere. Il nodo era giunto al pettine dopo l’approvazione in consiglio comunale del Piano urbanistico generale.

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