Angelo Palmisano

Dall’amministrazione al microfono di CeglieNotizie.net parla l’assessore alle attività cimiteriali Angelo Palmisano: “Si sta solo vagliando un progetto da cui l’Ente Comunale può solo trarne beneficio”.

“È importante chiarire e sottolineare come questo progetto di privatizzazione non sia stato presentato dall’Amministrazione- sostiene l’Assessore ai Servizi Cimiteriali Angelo Palmisano. Da parte nostra – continua – c’è solo una volontà ad analizzare un progetto presentato da un privato rispetto a una questione, quella del Cimitero, che merita la giusta attenzione perché ad oggi questo luogo ha una carenza di posti. Non ci sono ad oggi più posti per tumulare i nostri defunti e l’ultimo intervento degno di nota risale pressappoco agli anni intorno al 1994 quando l’Amministrazione Mita fece edificare un Colombario. Stiamo parlando quindi di oltre un ventennio in cui nel Cimitero c’è stata della disattenzione.

Questo progetto di finanza, presentato da un privato, e di cui tanto si discute in questi giorni è al vaglio di analisi non mia personale, ma dei tecnici competenti che sono presenti nel nostro Comune. In caso di parere favorevole da parte dei tecnici questo progetto sarà presentato all’attenzione dei Consiglieri nelle Commissioni per essere discusso ed è ovvio che a questo progetto seguiranno delle valutazioni fatte dalla Pubblica Amministrazione per livellare le cose che non ci sembrano adeguate e per mettere nelle condizioni migliori una progettualità che deve andare nella direzione del bene comune, valutando gli effettivi costi e i benefici che si possono trarre da questo”.

“Si stanno creando malcontento e falsi allarmismi nei cittadini quando invece da parte dell’amministrazione, lo ripeto, si sta solo vagliando un progetto da cui l’Ente Comunale può solo trarne beneficio. Vorrei ricordare ai consiglieri che la gestione delle tumulazioni ed estumulazioni oggi non è fatta in maniera autonoma dall’Ente perché noi appaltiamo la gestione dei servizi cimiteriali all’esterno, un appalto che costa intorno ai 100.000 euro all’anno.

Il mio invito è quello di essere più cauti nel dare giudizi, perché qui ci sono amministratori che in dieci anni hanno ricevuto soltanto decine di esposti e altrettante basse insinuazioni che però non hanno portato a nulla, se non a chi le ha messe in campo risultati politici ed elettorali al quanto disastrosi.  Per questo mi sento di sottolineare quanto sia vergognoso che venga tirato in ballo un professionista, che ricopre il ruolo di consigliere comunale, dimenticando che essendo un commercialista, può avere una clientela che per legge ha la possibilità di eleggere il proprio domicilio presso il suo studio. 

Noi siamo tranquilli, lo ripeto, stiamo valutando in maniera cristallina un progetto che sarà portato avanti solo se i termini di costi benefici  risultino favorevoli per i cittadini”.

 

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