Continua la campagna elettorale di Luigi Caroli, candidato alla Regione con FDI. Ambiente e mobilità due temi del suo programma

AMBIENTE
La Puglia, terra conosciuta e riconosciuta a livello nazionale e internazionale, per il patrimonio ambientale che la caratterizza, merita una particolare attenzione alle sue #bellezzenaturali, che se non preservate, rischiano di esser distrutte. Perché non sarebbe Puglia, senza il colore cristallino delle nostre acque marine, senza la macchia mediterranea che popola le nostre coste, senza il verde degli ulivi e l’incantevole panorama che ci regalano i vigneti presenti da Nord a Sud della nostra Regione. Il mio impegno partirà da qui. L’obiettivo sarà la #PugliaSostenibile, con #Brindisi e l’intera Provincia protagonista di questa #rivoluzionegreen.
Di seguito le aree di interesse e le azioni concrete d’intervento:

  1. Difesa del territorio, del paesaggio e della natura: l’incuria e l’abbandono, principali cause di incendi e del dissesto idrogeologico, rendono necessaria una visione strategica della risorsa “territorio”. In riferimento a tale obiettivo, occorre muoversi lungo due direttrici: la #valorizzazione, incentrata su una stretta sinergia tra bellezze naturali e valori culturali, e la #salvaguardia, concretizzata in un piano unico di interventi, che mira a ridurre il consumo delle risorse naturali e ad incrementare l’utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili. Una Puglia Sostenibile non può prescindere dal sostegno alle energie rinnovabili e alla ricerca, al fine di raggiungere autonomia energetica e riconvertire le attività produttive a elevato impatto ambientale. In questa direzione va il riutilizzo delle acque reflue, il consolidamento del servizio idrico integrato e l’istituzione di specifici osservatori preposti al monitoraggio delle azioni pianificate. Una particolare attenzione dovrà esser applicata al monitoraggio della qualità dell’aria che respiriamo.
  2. Chiusura del ciclo dei rifiuti: da troppo tempo viviamo una quotidiana e sconcertante #emergenzarifiuti. I nostri centri di raccolta sono ormai incapaci di accogliere i rifiuti prodotti dell’utenza e sempre più spesso si ricorre al trasporto di questi nelle altre Regioni. I cittadini pugliesi, sono tra i cittadini più tassati, e la #tassazionesuirifiuti in Puglia, è una delle più alte d’Italia. Non è sufficiente educare, promuovere ed aumentare la raccolta differenziata. Occorre che, a tale pratica, vengano affiancati l’accrescimento del livello qualitativo della “differenziata” stessa, il decremento degli scarti alimentari e la realizzazione di pubblici impianti di supporto alla #chiusuradelciclo dei rifiuti. Solo così la nostra regione sarà autonoma in tal senso e finalmente si potrà abbattere il costo pro-capite del servizio di smaltimento.
  3.  Valorizzazione, protezione e promozione del mare, delle coste, delle grotte carsiche e dei parchi regionali: non sono più sufficienti delle singole e frammentate attività ma è ormai opportuno un #pianounico di #riqualificazione del #territorio. In questo modo saremo capaci di rispettare le bellezze naturali e allo stesso tempo di porle alla base della nostra offerta culturale e turistica, attraverso un corretto ed equilibrato utilizzo. Una rete capace di mettere assieme tutte le grandi peculiarità che la Puglia e la provincia di Brindisi offrono.
  4.  Tutela del patrimonio faunistico e ambientale: nel territorio Brindisino e nell’intera Puglia è presente un numero incredibile di specie di #flora e #fauna che meritano di essere protette e conosciute. La bellezza di cui tutti noi godiamo potrebbe essere messa in pericolo se non si attuano misure a tutela. La giusta attenzione verrà data anche agli #animalidomestici e di affezione, con il sostegno concreto alle associazioni animaliste e a quanti si impegnano sul territorio nella sensibilizzazione e la cura dei nostri amici a quattro zampe. In questo modo sarà davvero una Puglia dotata di senso civico.

MOBILITA’ : EFFICIENTAMENTO DEI TRASPORTI E POTENZIAMENTO DELLE INFRASTRUTTURE.
La mobilità ha assunto un ruolo chiave nella vita di tutti noi, sia come esigenza di trasporto, sia per gli impatti negativi che essa genera in termini di inquinamento acustico e ambientale, stress e consumo di risorse. Pur riconoscendole una funzione così importante, la mobilità dell’intera Puglia e in particolare della provincia di Brindisi, risulta ad oggi incapace di rispondere adeguatamente alle modalità d’utilizzo che gli stessi cittadini e i turisti vorrebbero. Inefficiente, per gli spostamenti quotidiani dei Pugliesi, primitiva e, in
alcuni casi, quasi del tutto inesistente, per i vacanzieri.
E’ tempo di ascoltare davvero i bisogni dell’utenza. Di proporre finalmente soluzioni tempestive ed efficaci. Non semplici tematiche di cui dibattere ma risposte alla cittadinanza, fatti concreti di cui tutti noi potremo beneficiare.
Prima di tutto, gli aeroporti. Questi, allocati nelle città di Bari e Brindisi, sono state le ultime grandi opere infrastrutturali che la Puglia abbia visto nascere. Nello specifico, l’aeroporto di Brindisi non può più subire passivamente un ridimensionamento delle tratte ma deve essere al centro di un importante offerta di voli, nazionali ed internazionali. E’fondamentale per la Valle d’Itria e per tutto il Salento che Brindisi sia una struttura aeroportuale di primo livello, sulla quale la compagnia aerea di bandiera e le compagnie estere dovranno garantire tratte giornaliere o almeno ripetute nell’arco della settimana, garantendo un servizio eguale per tutto l’anno e non solo d’estate. Se desideriamo davvero esser protagonisti dello scenario economico e turistico mondiale, non possiamo prescindere da questo impegno. Ultimo, ma non per importanza, il Porto di Brindisi, porto turistico, commerciale e industriale tra i più importanti del mar Adriatico, che merita di esser gestito, curato e potenziato come un vero e proprio fiore all’occhiello qual è. Ponte storico di civiltà, cultura e scambi commerciali, dovrà essere al centro delle politiche regionali di
investimento sulla mobilità. Ancora. Le parole Alta Velocità non dovranno più essere associate a delle mere promesse che forse verranno concretizzate tra qualche anno. L’Alta Velocità dovrà essere una realtà, presente su tutto il territorio pugliese. Non ci dovranno essere province della Puglia dimenticate dalla rete ferroviaria di ultima generazione.
Una Puglia moderna è anche infrastrutture moderne: l’80% della popolazione si sposta in macchina, quotidianamente, per brevi e lunghi tragitti. Non è pensabile che chiunque percorra le nostre strade, si trovi dinanzi a vie di comunicazione dissestate e poco adeguate alle esigenze degli automobilisti. Occorrono grandi investimenti per la messa in sicurezza e la distribuzione capillare della nostra rete stradale. E se pensiamo di rivolgere lo sguardo al futuro non possiamo dimenticare la mobilità sostenibile:una mobilità green, moderna e rispettosa dell’ambiente, che promuove l’utilizzo e l’acquisto, attraverso appositi incentivi, di biciclette, altri mezzi di micro-mobilità (monopattini, mono-ruote…) e automobili
elettriche, prevedendo in tutti i comuni postazioni di ricarica di energia elettrica, che già sono una realtà in parecchi centri urbani. Negli ultimi anni, si è verificato un aumento esponenziale del cicloturismo e un particolare interessamento al modello di slow life: proprio per questo occorre aumentare i chilometri di territorio della provincia di Brindisi, battuti da piste ciclabili, in modo che i nostri stessi itinerari possano essere collegati a quelli del Sud barese, del Tarantino e del Salento.
Altra questione: il trasporto pubblico locale deve funzionare. Veramente e seriamente, attraverso opere di efficientamento: più corse, più fermate, un miglior coordinamento tra piani di trasporto di ogni singola provincia. L’adeguamento, necessariamente, dovrà interessare le Ferrovie Sud-Est, che giocano un ruolo fondamentale nella maggior parte dei comuni del Brindisino. Solo se il trasporto pubblico locale sarà oggetto di queste opere di efficientamento, l’utenza potrà scegliere una valida alternativa all’utilizzo dell’auto. Alternativa per la quale dovranno essere attivati incentivi all’utilizzo, rivolti in particolare agli studenti pendolari: per questa tipologia di viaggiatori, dovranno esser messi a disposizione degli strumenti di sostegno all’acquisto degli abbonamenti ai mezzi pubblici, come già da un po’ di tempo alcuni comuni del Brindisino hanno sperimentato.
Sono sceso in campo per fare. Per permettere a ciascuno di noi di poter vivere la Puglia che da sempre desideriamo. E questo, è il momento di agire.

TI RACCOMANDIAMO