Un’incerottata Cestistica cede il passo, dopo aver venduto cara la pella, ai terribili dieci allenati da Giovanni Putignano.

Di Mariagrazia Bruno

Che il Pala Vito Gentile dovesse trasformarsi in una vera e propria bolgia umana era più che scontato. Pubblico delle grande occasioni per il derby che ha aperto la prima giornata di ritorno del campionato di C gold; piene le gradinate anche nel settore ospite con un buon apporto di tifosi giunti da Ceglie Messapica.

Il derby degli ex se lo aggiudica la Petrolmenga Ceglie, portando la serie sul 2-0, al termine di una gara emozionante e che ha tenuto i tifosi con il fiato sospeso fino agli ultimi secondi. Giovanni Putignano ritorna al PalaGentile da grande ex, per la prima volta dal suo addio in qualità di avversario, e da vero conoscitore dell’ambiente ha saputo dare ai suoi le giuste chiavi di lettura per portare i due punti a casa.

La Cestistica si presenta davanti al suo pubblico priva di Latella e Walker, mentre la Petrolmenga arriva in casa dei cugini al gran completo. I padroni di casa cominciano bene nonostante un timido approccio dei gialloblu sponda Ceglie con Cvetanovic dalla lunetta, ma tempo di prendere le misure e Sabeckis e Mirone infiammano la retina e gli animi dei supporters cegliesi. Caloia, altro elemento che accomuna le due compagini, prova a spingere i suoi ma ancora una volta la freddezza e la sfrontatezza del quintetto di coach Putignano ha la meglio (14-23).

Priva di Kadzevicius, che ha rimediato una brutta slogatura nei primi dieci minuti di gioco, l’Ostuni di Coco Romano restituisce il parziale subito, grazie a due tiri dai 6.75 di Teofilo che riportano la partita quasi in equilibrio. Milone, servito da Lasorte, taglia l’area e infila il canestro che fa respirare i suoi (27-30). Manchisi ci riprova ma Lasorte dalla lunga e Mirone da sotto canestro si fanno trovare sull’attenti. Gli animi cominciano a scaldarsi. Sabeckis è asfissiato da un pruriginoso e provocatorio Bruno mentre Mirone paga con l’espulsione la reazione colorita ad un fallo subito da Teofilo e Bruno che, innescano una piccola contesa aiutati da Caloia, nell’estremo tentativo di recuperare la palla rimasta nelle mani del cegliese steso a terra. Stessa sorte di Mirone riservata anche a Caloia che rimedia anch’egli, dopo delle proteste un pò vivaci sempre riferite alla stessa azione, l’espulsione dal campo.

Si va al riposo lungo sul 32-37 per gli ospiti. Terzo quarto ancora una volta ad appannaggio cegliese con Veccari, Cvetanovic e Pace che spingono sull’acceleratore. Ostuni ci riprova, ma Putignano che ha sapientemente orchestrato i suoi fa in modo che l’attacco degli ostunesi si smorzi più volte sul suono dei 24 secondi concedendo al Ceglie un nuovo possesso. Leucci e Cvetanovic poi mandano all’ultima frazione sul 44-56.

Leo e Tanzarella partono bene negli ultimi dieci minuti, ma ancora una volta è il Ceglie che allunga con Pace. Gli Ostunesi non ci stanno, Bruno e Teofilo si rifanno sotto, gli animi si riscaldano ancora una volta. Sabeckis cede all’asfissiante pressione di Bruno, e viene espulso per doppio antisportivo. Ostuni ci crede mentre Ceglie sembra aver perso la bussola. Quattro tiri dalla lunetta dell’Ostuni lo riportano con il fiato sul collo alla formazione di capitan Lasorte. Inizia la lenta agonia dei tiri dalla linea della carità frutto dei falli sistematici degli ultimi secondi. Lasorte, Manchisi e Cvetanovic, quando mancano 5 secondi dalla fine fermano il tabellone sul 75-77. Manchisi ha a disposizione il tiro della vita che si infrange sul tabellone al suono della sirena. Vince il Ceglie ed è festa per i supporters gialloblu messapici.

Cestistica Ostuni: Fiusco 7, Bruno 16 , Petraroli n.e., Manchisi 14 , Teofilo 16 , Kadzevicius, Caloia 9 , Leo 8 , Tanzarella 5 , Giannotte n.e. All. Romano.
Nuova Petrolmenga Ceglie: Pace 8, Ciracì n.e., Palma n.e., Cvetanovic 13 , Provvidenza , Sabeckis 11 , Leucci 9 , Mirone 10 , Lasorte 16 , Veccari 10 . All. Putignano.

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