Tutela delle grotte di Ceglie Messapica, se ne parla in un convegno al MAAC, appuntamento il 7 dicembre 2022 alle 18.30.

Il patrimonio sotterraneo di Grotte e Cavità Artificiali del territorio di Ceglie Messapica continua ad arricchirsi di scoperte, studi e ricerche e riveste sempre più importanza nell’ambito delle esplorazioni speleologiche delle aree carsiche dell’Alto Salento.
Il Comune di Ceglie Messapica, consapevole di avere con la GROTTA DI MONTEVICOLI un sito ideale per delle escursioni didattiche e magiche esperienze speleologiche, anche per bambini, anziani e chi ha difficoltà motorie, grazie ad un percorso di visita lungo oltre 100 m., ha voluto confermare la propria adesione all’Associazione Nazionale “Città delle Grotte”, che mira a conservare e a valorizzare i territori degli Enti Associati in Italia.

Per fare il punto sullo STATO DI CONSERVAZIONE, LA TUTELA E SULLA VALORIZZAZIONE DELLE GROTTE DI CEGLIE MESSAPICA, la direzione territoriale della città messapica del Centro Speleologico dell’Alto Salento, diretta da Antonio Conserva, ha organizzato, in collaborazione con l’Associazione UNITRE e con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Ceglie Messapica, un incontro che si terrà mercoledì 7 dicembre alle ore 18,30 presso il MUSEO ARCHEOLOGICO.

Ci troviamo quindi, nel territorio di Ceglie Messapica, in presenza di un patrimonio speleologico ricco e variegato, caratterizzato da aspetti peculiari come quelli di avere la grotta turistica più piccola del mondo, una cavità carsica con affreschi risalenti al VIII-IX sec. d.C., entrambe utilizzabili per visite guidate speleo-didattiche e “turistiche”, oltre a grotte di interesse archeologico che andrebbero indagate con scavi scientifici sistematici come quella scoperta recentemente denominata GROTTA DEL LUPO, sia per acquisire ulteriori conoscenze sulla frequentazione umana delle grotte nell’antichità e portare alla luce altri interessanti reperti da collocare nella esposizione museale permanente del “Museo Archeologico Comunale”.

Si può in sostanza sperimentare, in quest’area carsica dell’Alto Salento, una metodologia di tutela e valorizzazione nuova, sotto certi aspetti anche inedita, con il coinvolgimento in un comune progetto di vari soggetti in campo: gli speleologi, i proprietari dei fondi dove si aprono le grotte, le autorità locali, la soprintendenza e le istituzioni scientifiche universitarie.
Anche la cultura e la natura del sottosuolo possono diventare protagoniste dello sviluppo turistico di una comunità. Un valore aggiunto che nel territorio di Ceglie Messapica vale la pena di rimettere in gioco dopo la scoperta paleontologica della citata Grotta del Lupo.

Antonio Conserva (Centro Speleologico dell’Alto Salento – sede di Ceglie Messapica)

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